Juve, Massimo Carrera rischia una condanna per duplice omicidio

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Juve, Massimo Carrera rischia una condanna per duplice omicidio

Tutto è relativo. Ad Antonio Conte sembrava la peggiore ingiustizia del mondo la sua squalifica di 10 mesi per omessa denuncia, che adesso lo costringe a guardare la sua Juve “rinchiuso” nello Skybox della tribuna. Chissà se riconsidererà la gravità della sua “prigionia” ora che il suo vice Massimo Carrera rischia una condanna per duplice omicidio colposo e lesioni gravi. L’allenatore in seconda dei bianconeri nella notte di Capodanno del 2011 è rimasto coinvolto in un incidente stradale sull’autostrada A4, tra Dalmine e Bergamo, che costò la vita a due ragazze bergamasche di 23 anni, Chiara Varani e Patrizia Paninforni.

Verso le 3.30 di quella drammatica notte, la Mercedes Classe R di Carrera travolse la Ford Ka delle due ragazze (a bordo c’era anche un’altra amica rimasta ferita gravemente), ferma in corsia d’emergenza a seguito di un un tamponamento a catena con altre due automobili. Chiara morì sul colpo, mentre Patrizia è deceduta durante il ricovero in ospedale.

Carrera, comunque, non era ubriaco, visto che il suo tasso alcolico analizzato subito dopo l’incidente è risultato nei limiti, cioè inferiore agli 0,5 grammi per litro.

Le accuse rivolte al tecnico sono state formulate sulla base di diverse prove indiziarie come le rilevazioni del tutor per il controllo della velocità e le registrazioni di una videocamera della Società Autostrade che ha ripreso l’incidente.

Il tecnico, che aveva chiesto il rito abbreviato, verrà giudicato il 9 ottobre.

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