Juventus-arbitri: l’entrata fuori tempo di Zeman

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Juventus-arbitri: l’entrata fuori tempo di Zeman

Ci mancava solo lui, tanto per avvelenare ulteriormente il clima già pesantissimo che si respira ormai settimanalmente, per non dire quotidianamente, nel calcio italiano. Alla vigilia di Albinoleffe-Pescara, che segna il ritorno in campo degli adriatici dopo diciotto giorni di sosta forzata causa neve, Zdenek Zeman ha pensato bene di dire la propria in merito alla querelle Juve-arbitri che sta dominando la scena più o meno ininterrottamente da un paio di settimane. Parole al vetriolo, come nello stile del personaggio: “Ho sentito lamentele che non condivido – ha detto Zeman. Secondo me l’unico rigore non fischiato mercoledì sera era quello su Giovinco”. Apriti cielo: da Torino non sono ancora arrivate repliche, e forse neppure ne arriveranno, ma di sicuro nessuno sentiva il bisogno di quest’uscita. Certo, i maliziosi giornalisti presenti alla conferenza stampa hanno volontariamente stuzzicato il boemo sul tema, sapendo che il soggetto non si sarebbe certo tirato indietro o nascosto dietro frasi di convenienza. Ma per una volta un pizzico di diplomazia non avrebbe certo guastato: perché se quasi unanime è stata la critica nei confronti delle modalità con cui tecnico e società della Juventus si sono mossi in sede di protesta, se proprio si voleva essere sinceri fino in fondo, Zeman avrebbe forse fatto miglior figura ad ammettere la realtà, ovvero che i rigori da concedere erano indubitabilmente tre.

Si sarebbe trattato solo della verità e nessuno avrebbe potuto muovergli appunti di partigianeria juventina, quanto al contrario di quella obiettività di giudizio che in molti hanno sempre riconosciuto a Zeman. Un’occasione persa, quindi, e soprattutto altra benzina sul fuoco di una polemica infinita destinata a spegnersi soltanto in corrispondenza di arbitraggi finalmente privi di errori evidenti. Ma Zeman non si è fermato qui. Come poteva infatti risparmiarsi una frecciatina su Calciopoli? La stura è venuta dal dibattito più filosofico che reale sulla presunta protezione da destinare alle grandi: “Siete voi giornalisti che le chiamate grandi e fate delle distinzioni che io invece non condivido. Oggi a certe squadre non danno più venti rigori a campionato, come avveniva nel passato…”. Riferimenti molto espliciti, e se la Juve tace c’è da scommettere che da Moggi una replica arriverà. E Albinoleffe-Pescara? Solo poche parole sono state dedicate alla presentazione della partita degli abruzzesi: un peccato, che non valorizza al meglio lo straordinario lavoro compiuto fin qui dallo stesso Zeman.

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