Kandovan: il villaggio scavato nella roccia vulcanica in Iran

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Kandovan: il villaggio scavato nella roccia vulcanica in Iran

Kandovan

Kandovan, in Iran, è una vera e propria meraviglia con le sue abitazioni scavate nella roccia vulcanica

Kandovan è un piccolo villaggio dell’Iran, posizionato nel distretto di Sahand, all’interno della provincia di Osku. Il paese è una vera e propria meraviglia, grazie alle sue abitazioni scavate direttamente nella roccia vulcanica. Tali magioni hanno la caratteristica, unica al mondo, di essere ancora oggi abitate. Le abitazioni, chiamate “troglodite” perché sono proprio delle caverne abitate, sono nominate localmente con il termine di Lahar, ovvero colate di lava o pietra vulcanica proveniente dal monte Sahand.

La forma a cono, tipica di questo tipo di abitazioni di antichissima fattura, è determinata quindi proprio dal flusso di lava indurita. Questa si è quindi trasformata in una pietra porosa che poteva essere facilmente scolpita. Essa veniva usata come base per la realizzazione delle case degli antichi persiani. Lo strato di lava indurita aveva inizialmente alcuni metri di spessore. Ma nel corso del tempo e dopo milioni di anni, l’erosione dell’acqua e gli altri agenti atmosferici sono riusciti a formare questi tipici coni di lava.

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L’area sembra essere abitata fin dal lontanissimo 4000 a.C., ovvero durante l’epoca Sassanide.

Ma fu solo sette secoli fa che furono realizzate le cose nella roccia lavica, così come si possono apprezzare ancora oggi. Gli abitanti in fuga dalle invasioni dei Mongoli della Cosasmia trovarono un sicuro rifugio tra queste rocce, che andarono poi a costituire la futura Kandovan. Il primitivo popolo di Kandovan si salvò così dallo sterminio proprio grazie a queste case e da quel momento vi ha preso dimora stabilmente.

Kandovan oggi

Oggi Kandovan è abitata da circa 600 persone. All’interno del paese sono stati costruiti una scuola, una moschea, le terme pubbliche, un mulino e persino un albergo per i turisti e i visitatori. Le abitazioni nella lava, dette, Karaan, sono strutturate su più livelli. Il piano terra veniva di solito usato come deposito per gli animali e gli strumenti da lavoro. Dal primo piano a quelli successivi (in alcune case fino al quinto), invece, avevano sede le stanze per la famiglia e la dispensa.

I Karaan non sono solo molto suggestivi da vedere, ma permettono anche un eccellente isolamento termico nelle diverse stanze.

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All’interno delle camere, anche alcuni i mobili sono ricavati direttamente nella ricca, come ad esempio i Kazanè, ovvero gli armadi. Le porte e le finestre, solitamente di piccole dimensioni, sono sempre in direzione del sole. In questo modo veniva reso possibile il riscaldamento degli ambienti soprattutto durante il periodo invernale.

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Gli abitanti locali si dedicano prevalentemente ad attività tradizionali. Come la pastorizia, l’allevamento di api, la tessitura di tappeti e la lavorazione dei metalli. Nonostante la sua notorietà mondiale, Kandovan non ha tuttavia un grosso flusso turistico. In paese è presente infatti solo quell’unico albergo di cui parlavamo prima. Anche quest’ultimo è ovviamente scavato nella roccia lavica. Chi ha la fortuna di potervi soggiornare, potrà sicuramente vivere un’esperienza unica al mondo.

La terrazza dell’albergo

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Le più recenti abitazioni costruite con i tradizionali mattoni

La montagna vista da Kandovan

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I Karaan visti dall’alto

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Il villaggio con le case in pietro, spesso a secco

L’interno di una tipica casa Karaan

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