Karadzic, domani la sentenza del tribunale internazionale: chiesto l’ergastolo

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Karadzic, domani la sentenza del tribunale internazionale: chiesto l’ergastolo

Radovan Karadzic conoscerà domani il suo destino. Il processo a suo carico è durato circa sei anni e, proprio domani, arriverà alla conclusione quanto i giudici del Tribunale Penale Internazionale dell’Aia leggeranno la sentenza. Su Karadzic, leader dei serbi di Bosnia al tempo della guerra nella ex Yugoslavia (1992 – 1995), gravano le accuse di genocidio, crimini contro l’umanità e violazione delle leggi e dei costumi di guerra.

Per lui, il procuratore Alan Tieger ha chiesto il massimo della pena, ovvero l’ergastolo, sostenendo che l’obiettivo di Karadzic è stato quello di “sterminare i bosniaci non serbi”. In qualità di “comandante supremo”, ha evidenziato Tieger, Karadzic “non aveva nessuno sopra di lui” e pertanto non può esimersi dalle responsabilità legate alle decisioni e all’organizzazione e gestione di “ogni passo importante”, incluso quanto accaduto “a Srebrenica“, dove, in pochi giorni, furono sterminati circa 8 mila bosniaci musulmani, seppelliti poi in fosse comuni e, in alcuni casi, con i resti divisi in più siti.

Karadzic è anche accusato di avere voluto e gestito l’assedio di Sarajevo, durato 43 mesi e nel corso del quale morirono circa 11500 civili, di cui 1600 bambini.

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