Kazan 2015, Pellegrini in semifinale con una bolla nel costume

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Kazan 2015, Pellegrini in semifinale con una bolla nel costume

Ai mondiali di nuoto in corso in Russia, a Kazan, Federica Pellegrini ha centrato l’ennesima semifinale nei 200 stile libero.

La sua specialità preferita, quella in cui è diventata una delle più forti nuotatrici di sempre e anche quella in cui, domani pomeriggio, dovrà (nella finale che non ci si sogna neppure di pensare che lei non possa raggiungere) affrontare avversarie ben più giovani e assetate di vittoria di lei.

Per ora Federica è qualificata con il sesto tempo, un modesto (per lei) 1.57.34. Il pronostico la darebbe dietro tutte le altre, ma, in realtà, il tempo della semifinale ha una storia tutta sua, perché è stato distorto da un incidente tecnico.

“Ho avuto dei problemini con il costume” ha raccontato a gara conclusa “nel tuffo si è gonfiato ed avevo una bolla d’acqua che girava tutto intorno al corpo. Come una sesta di reggiseno che non ho”.

Nulla di grave, posto che contrattempi di questo genere non dovrebbero capitare mai, in gare come queste, ma il gusto della battuta e la scioltezza con cui Federica ha raggiunto la qualificazione nonostante l’intoppo fanno ben sperare.

Avere la mente sgombra e serena è un’arma imbattibile, ai blocchi di partenza, dove, spesso, la personalità conta più di tutto il resto.

I 200 sono una gara brevissima, dove basta sbagliare la partenza e non si risale più.

Le avversarie di domani sono Katy Ledecki, la fenomenale 18 enne Usa (1.55.82), l’ungherese Katinka Hosszu (1.56.32) e l’altra americana Melissa Franklin (1.56.42).

Federica Pellegrini non ha nulla da dimostrare, sia ben chiaro, ma, nonostante tutte le nuove leve, l’avversario da battere, quella vera, sarà ancora lei.

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