Krasic: "Juve mia, ti dico addio" - Notizie.it

Krasic: “Juve mia, ti dico addio”

Calcio

Krasic: “Juve mia, ti dico addio”

Milos Krasic lascerà la Juventus a giugno. Una non-notizia, di fatto, dal momento che nell’esaltante stagione vissuta dai bianconeri l’ala serba è uno dei pochi delusi. Ma dopo aver rifiutato il trasferimento a gennaio, questa volta è lo stesso giocatore ad ufficializzare la propria decisione in un’intervista pubblicata sul quotidiano di Belgrado Vecernje Novosti. “Conte non mi vede” è la generica frase di apertura. Poi Milos entra nel merito: “E’ ormai chiaro che sono fuori dai giochi alla Juventus, per me non c’è spazio e ormai tutto quello che posso fare è continuare a lavorare per mantenermi in forma per potermi trasferire in un nuovo club la prossima stagione. Sono molto triste di lasciare la Juve, e di farlo in questo modo, ma non posso fare altro”. Quindi l’ammissione: “A gennaio ho rifiutato i prestiti allo Zenit San Pietroburgo ed al Tottenham nella speranza di avere un’altra possibilità ma a posteriori dico di aver sbagliato”.

Con sette presenze in campionato, quasi tutti spezzoni, Krasic è il giocatore di movimento meno utilizzato da Conte dopo il solo Eljero Elia oltre all’”epurato” Fabio Grosso.

Ma sostenere che Krasic non sia mai stato preso in considerazione da Conte significherebbe fare un torto alla bravura dimostrata fin qui dal tecnico leccese. Certamente Krasic è stato penalizzato dal cambio di modulo in corsa, con il passaggio dal 4-2-4 al 4-3-3 ma anche come punta esterna il serbo avrebbe potuto rendersi utile se solo fosse stato in grado di sintonizzarsi sulle frequenze di Conte sul piano tattico e temperamentale. Ed invece, nelle poche occasioni concessegli tra campionato e Coppa Italia, Krasic ha sempre deluso mostrando una preoccupante incapacità di entrare nel clima partita da subentrante e palesando in generale un chiaro disagio psicologico, in casa come in trasferta, forse inevitabile per chi capisce di non sentire più attorno a sé la fiducia di un tempo ma che rappresenta comunque un limite per un presunto giocatore di prima fascia.

Seppur con qualche mese di ritardo, quindi, Krasic ha capito che la sua avventura alla Juventus è terminata.

Ma ricollocarsi sul mercato non sarà facile: chiaro quindi l’errore strategico del serbo, che non ha accettato di rimettersi in gioco a gennaio, ma pure della società che non ha voluto disfarsi del giocatore in prestito. Finendo però per andare incontro ad una dolorosa minusvalenza.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche