L’altra liberazione: la Rivoluzione dei Garofani

Storia

L’altra liberazione: la Rivoluzione dei Garofani

Il 25 aprile è festa nazionale della Liberazione non solo per l’Italia ma anche per il Portogallo. Quel giorno del 1974 infatti il popolo lusitano si liberava finalmente dell’opprimente regime dittatoriale fascista, chiamato Estado Novo, inaugurato da Antonio Salazar nel 1933. In seno all’esercito si creò un movimento clandestino di opposizione, il Movimento delle Forze Armate (MFA), che desiderava la democratizzazione del paese, oramai afflitto da decenni di guerre nelle colonie e da una perdurante crisi economica. Il 25 aprile i militari insorti, grazie soprattutto all’immediato appoggio della popolazione, occuparono in modo incruento tutti i principali centri di potere della capitale, ottenendo già a fine giornata la resa di Marcelo Caetano, successore di Salazar alla guida del paese, poi mandato in esilio sull’isola di Madera insieme agli altri maggiori esponenti del governo. Il nome di questa rivoluzione si deve al gesto di una fioraia che offrì garofani ai soldati, questi li misero nelle canne dei fucili come segnale alle truppe governative di non opporre resistenza e in breve divennero il simbolo stesso della rivolta.

Alla fine di quel colpo di stato furono solo 4 le vittime.

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