L’altra metà di Manchester COMMENTA  

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Domenica 13 05 2011, il Manchester City, allenato da Roberto Mancini e con in campo Mario Balotelli, vince il campionato interrompendo un digiuno che durava dal 1967-68.


 Il palmares della società non è ricco, 3 campionati, 5 coppe d’Inghilterra, 2 coppe di Lega, 3 Charity e 1 coppa delle Coppe (1970), nell’altra Manchester impazzano le rosse divise dei red devils dello United, società fra le più blasonate d’Inghilterra.


I citizens sono una piccola società, vengono acquistati nell’estate del 2008 dall’Abu Dhabi United Group del principe Mansur bin Zayd Al Nahyan, obiettivo dichiarato è quello di far entrare il City nel gotha del calcio inglese ed europeo.


Arrivano investimenti importanti: molti i giocatori acquistati, l’ultimo è Samir Nasri centrocampista francese dell’Arsenal.

 Un campionato altalenante, all’inizio sembrava che il City non avesse rivali, poi una flessione e il recupero dei cugini dello United, infine lo sprint finale ed un arrivo al cardiopalma; le due squadre di Manchester sono arrivate a pari punti, ma il regolamento inglese prevede che il titolo venga assegnato alla quadra con la miglior differenza reti: il City.

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 L’ultima giornata vedeva lo United, vittorioso contro il Sunderland, vincere il titolo, dato che i cugini del City stavano perdendo con il QPR.

Al 92’ un gol di Edin Dzeko portava in parità le due squadre, ma il pareggio condannava comunque il City al 2° posto, al 94’ un gol di Sergio Aguero portava l’altra metà di Manchester in paradiso.

Dopo la partita incominciava la festa, una festa che vedeva Balotelli avvolto in un tricolore e Mancini che veniva innaffiato dallo champagne dai suoi giocatori.

Lasciamo festeggiare i giocatori ed i tifosi del citizen, e poco importa se sir Alex Ferguson ricorda il divario del palmares fra le due società, “domani è un altro giorno”, oggi we are the Champions.

Cereda Stefano

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About Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.

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