L’aquila, sindaco fa togliere i tricolori

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L’aquila, sindaco fa togliere i tricolori

Una città allo stremo, che dal giorno del terremoto ad oggi è rimasta in attesa, e così i suoi cittadini. Per questo il sindaco de L’Aquila, che fino a poco tempo fa sperava ancora di ottenere i 985 milioni di euro previsti dalla delibera Cipe 135 del dicembre 2012, ha deciso di rispedire la fascia da primo cittadino al presidente della Repubblica, oltre ad aver fatto rimuovere le bandiere tricolori dagli edifici comunali, comprese le scuole. Ad oggi infatti quei soldi non sono ancora arrivati e così MAssimo Cialente si è sfogato: “Siamo stufi di andare col cappello in mano a pietire i nostri diritti. Se entro quindici giorni non arriveranno i fondi per la ricostruzione attesi da dicembre, me ne andrò. All’Aquila vengano Napolitano, Letta e sottosegretari a parlare con la gente, noi non ce la facciamo più”.

“Vogliamo sapere se L’Aquila è concretamente una questione nazionale – ha poi aggiunto – In città c’é un clima di rabbia e disperazione che il prefetto e il questore, cioè la rappresentanza dello Stato nel nostro territorio, non hanno assolutamente capito”.

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