L’Inghilterra vieta le preghiere durante i consigli comunali COMMENTA  

L’Inghilterra vieta le preghiere durante i consigli comunali COMMENTA  

Lord Carey, ex arcivescovo di Canterbury

Una sentenza ha vietato le preghiere del venerdì durante gli incontri dei consigli comunali e delle giunte locali, definendole “non legali”. Il giudice ha però concesso di pregare nelle sale dei consigli locali prima dell’inizio degli incontri formali. Secondo i giornali britannici quasi la metà dei consigli comunali del Paese aprono le loro sessioni con una preghiera.


Dura la reazione dell’ex arcivescovo di Canterbury, Lord Carey, che ha parlato di “marginalizzazione della cristianità” e di verdetto che mette il bavaglio alla voci dei cristiani nel Paese.

Sulle colonne del Daily Mirror il prelato si chiede se “il prossimo passo sarà quello di rottamare le preghiere che marcano l’inizio di ogni sessione quotidiana del Parlamento”.

E in effetti per la National Secular Society, l’associazione di laici che ha sollevato la questione delle preghiere nei consigli comunali, i prossimi obiettivi saranno proprio le due Camere del Parlamento e le scuole in cui è in vigore la preghiera obbligatoria prima delle lezioni

Lord Carey, ex arcivescovo di Canterbury

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