L’Inter e il futuro

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L’Inter e il futuro

Dopo la rabbia della sconfitta a Roma con Lazio, l’Inter deve ora ripartire dalle, poche, cose positive di quest’anno.

Sicuramente ci sono state delle amnesie difensive o comunque di gioco che dovranno essere analizzate, bisognerà capire poi quali potranno essere i giocatori che dovranno essere ceduti e quelli su cui la società vorrà investire.

Da questo punto di vista è esemplare la scelta del Milan di “svecchiare” in toto la rosa, è però anche una scelta rischiosa, in quanto la società rossonera dovrà gioco forza puntare su molti giovani e questo fattore può portare a stagioni interlocutorie; mossa azzardata ma anche coraggiosa.

L’Inter dovrà valutare se è opportuno fare le medesime valutazioni. Il mercato dovrà portare non solo valide alternative, ma anche possibili titolari, c’è poi una Europa League che costringerà ad una preparazione anticipata, però, e qui ribadisco il mio pensiero, la Europa League è una competizione europea.

Arrivare alla finale e vincerla sarebbe comunque un fattore positivo, L’Europa League non vale la Champions, ma l’Inter non si è qualificata per la Champions, quindi l’Inter deve ora concentrasi sul suo cammino in Europa League.

Capitolo nuovo tecnico, si attende che il presidente Moratti sciolga i dubbi e annunci il nuovo tecnico, se sarà Stramaccioni bisognerà partire dal suo entusiasmo e dalle motivazioni che dovrà infondere alla squadra: “c’è tanta voglia di ripartire e tornare a costruire qualcosa di importante”.

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.