L’On. Chiara Gribaudo (Pd): la nuova stella della politica italiana COMMENTA  

L’On. Chiara Gribaudo (Pd): la nuova stella della politica italiana COMMENTA  

L’ On. Chiara Gribaudo del Pd motiva così il proprio impegno politico: “Quando serve, riparto sempre da qui, da queste parole…
Ho 31 anni, sono un’educatrice e lavoro con minori e disabili.

Politicamente, ho iniziato ad impegnarmi sin da giovanissima nel movimento studentesco della mia scuola, l’ITC “Bonelli”.
Da lì sono diventata Presidente della Consulta Giovanile di Cuneo.

Terminato il mio ciclo di studi superiori e l’impegno in consulta ho ricoperto il ruolo di consigliere comunale nel paese di montagna in cui sono cresciuta e che rimane nel mio cuore: Valdieri, prima esperienza amministrativa importante, perché mi ha permesso di conoscere i problemi veri della montagna, le sue meraviglie ed opportunità, le sue esigenze.

Passano gli anni e per motivi di lavoro e famigliari torno a vivere “a valle” a Borgo San Dalmazzo e fin da subito ricomincio l’impegno nel sociale: soprattutto l’ANPI, a cui ero iscritta da sempre, ma che nel 2006 apre ai giovani e ci chiama tutti a raccolta contro uno dei tentativi di attacco più gravi alla nostra Costituzione: l’intollerabile proposta di Calderoli e “comitato” … l’indignazione cresce e dobbiamo difendere quel pezzo di storia che per me è anche pezzo di vita personale.

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Da lì, ricomincio un impegno ancora più attivo, ancora più profondo.
Nel 2007 elezioni amministrative a Borgo San Dalmazzo inizia il confronto con una realtà più grande e difficoltosa e, per questo, estremamente affascinante: qui, insieme alle realtà culturali che piano piano crescono, proviamo a seminare idee e voglia di fare, raccogliendo subito consensi, creiamo partecipazione, mobilitiamo il territorio…
Attualmente sono assessore a Borgo San Dalmazzo, mi occupo di ambiente, informatica, politiche giovanili ed europee, sempre correndo, sempre cercando di costruire, sempre cercando di fare il mio meglio, sempre sapendo di non riuscire mai a fare abbastanza, sempre con la convinzione che bisogna parteggiare, e combattere le indifferenze.
Alle ultime Primarie dei parlamentari PD ho voluto fare la mia parte per il rinnovamento che ci candidavamo in quel modo a portare, nel Parlamento innanzitutto. Nel febbraio 2013 sono quindi stata eletta alla Camera dei Deputati, una sfida e una responsabilità di cui sento il peso e l’onore. Entrata a far parte della Commissione Lavoro, mi occupo in particolare di disoccupazione e lavoro per i giovani, insieme alle problematiche legate alla disabilità”.
“Odio gli indifferenti, mi dà noia il loro piagnisteo di eterni innocenti. Domando conto ad ognuno di essi del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime. Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze virili della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano nel sacrifizio; e colui che sta alla finestra, in agguato, voglia usufruire del poco bene che l’attività di pochi procura e sfoghi la sua delusione vituperando il sacrificato, lo svenato perché non è riuscito nel suo intento. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti” (Antonio Gramsci).

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