L’origine del Carnevale

Storia

L’origine del Carnevale

Come molte delle festività e ricorrenze cristiane anche il Carnevale affonda le radici nel mondo pagano, e precisamente è diretto discendente dalle feste romane dei Saturnali e dei Lupercali. Queste celebravano la fine dell’anno, all’epoca cominciava con Marzo e la primavera, e, durante lo svolgimento, le rigide regole sociali cittadine venivano accantonate, dando modo ad ognuno di sfogare la propria gioia per la fine dell’anno e dell’inverno, con travestimenti, cibi in abbondanza e fiumi di bevande. Fino al Medioevo non fu inquadrata ufficialmente nella Chiesa cattolica, ma i festeggiamenti continuarono ad essere fatti, retaggio dei secoli precedenti. Fu così che alla fine, inserito nel calendario delle ricorrenze religiose, divenne il periodo di bagordi che avrebbe preparato l’astinenza della Quaresima. Anche il nome infatti, che deriverebbe dal latino “carnem levare” cioè togliere la carne, richiama il digiuno in arrivo. Nel Rinascimento, con la diffusione di questa tradizione, le varie corti, italiane soprattutto, facevano a gara per realizzare i festeggiamenti più vistosi e divertenti, per dare lustro alla propria casata.

Nel nostro paese in particolare si rivelò un evento via via sempre più importante e seguito andando col tempo ad intrecciarsi con la Commedia dell’Arte, creando maschere e personaggi immortali come Pulcinella o Balanzone. Tutto ciò ha portato al fatto che ancora ai giorni nostri tra i più celebri carnevali del mondo ci siano quelli italiani di Venezia, Viareggio, Putignano ecc…

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