L’Osteria delle Ministre: Guzzanti condannata a 40mila euro di risarcimento per danni morali alla Carfagna

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L’Osteria delle Ministre: Guzzanti condannata a 40mila euro di risarcimento per danni morali alla Carfagna

ROMA – È costata cara l’uscita di Sabina Guzzanti sull’ex ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. Il Tribunale civile di Roma ha condannato l’attrice e comica romana a pagare un risarcimento di 40mila euro per danni morali all’esponente del Pdl a causa di affermazioni giudicate diffamatorie dal giudice.

La Guzzanti, nel corso del No Cav Day, la manifestazione organizzata in Piazza Navona a Roma l’8 luglio del 2008 per chiedere le dimissioni dell’allora premier Berlusconi, aveva cantato uno stornello ripreso da una vecchia canzone romana, la Canzone delle Osterie.

Rielaborando la strofa incriminata alla luce di una presunta intercettazione in cui emergevano allusioni sessuali nel rapporto tra Silvio Berlusconi e la Carfagna, la Guzzanti aveva composto ed interpretato l’Osteria delle Ministre: «Osteria delle ministre, le ministre son maestre e se a letto son portento figuriamoci in parlamento, dammela a me Carfagna, pari opportunità». Questa sintesi di satira politica e goliardia da “osteria” non è stata perdonata dal Tribunale civile di Roma, che ha imposto alla Guzzanti il risarcimento «in relazione alla gravità dell’offesa e della diffusione pubblica della medesima« e per «aggressione gratuita a personaggio pubblico».

«È una sentenza che si commenta da sola» ha commentato al telefono Mara Carfagna, contattata da Repubblica. «Mi limito solo a dire che la sentenza ha stabilito due principi fondamentali. Il primo è che le intercettazioni di cui si parlava non esistono. Il secondo: la satira non può dileggiare l’onore e la reputazione di un personaggio pubblico».

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