L’Africa punta sul nucleare e sul fotovoltaico

Pubblicato da leesongyi il 3 maggio 2010 18:13

Dopo tanti tentativi, sembra che la tecnica che risolverà parzialmente il problema dell’agricoltura in Africa sia l’irrigazione a goccia. Questa consiste in un impianto d’irrigazione sotterranea che va a dissetare le piante direttamente dalle radici, riducendo notevolmente la quantità di acqua e l’uso di pesticidi, fertilizzanti e lavoro manuale. E’ sicuramente un buon traguardo per dei terreni che aspettavano i mesi piovosi per essere irrigati. Ma non è tutto: sta nascendo una nuova collaborazione tra università e ONG con lo scopo di alimentare questi impianti tramite pannelli solari, creando così l’irrigazione a goccia fotovoltaica (Pvdi).

L’energia solare è sicuramente una fonte senza limiti e senza danni sull’ambiente, ma i pannelli solari in silicio, in uso oggi, sono capaci di trasformare solo una piccola quantità di energia solare in energia utilizzabile, perciò è limitativa e non sempre affidabile.

Per queste ragioni l’Africa sta puntando ad una nuova forma di energia, quella nucleare. Gli investimenti nel settore sono in continuo aumento. L’energia nucleare è più affidabile, più potente ed è una fonte necessaria per un paese con ambizioni industriali. Inoltre un impianto nucleare ha un alto costo iniziale, mentre i costi di produzione sono minori rispetto a quelli di altri combustibili, quindi si avrebbe anche un vantaggio economico.

Certo un continente che forse dovrebbe puntare maggiormente su energie rinnovabili quali, quella eolica, solare e idrica, la scelta del nucleare sembra un po’ fuori luogo e di forte impatto, ma soprattutto troppo radicale. La scelta di impianti nucleari non prevede solo una costruzione fisica mattone per mattone o cavo per cavo, ma la creazione ex novo di norme anticorruzione, sistemi e leggi sulla sicurezza del lavoro e governi stabili capaci di una buona supervisione che per ora in Africa sono assenti.

Sarà sicuramente un cambiamento drastico, ambientale e sociale, per quelle nazioni che stanno iniziando a investire per il nucleare come il Senegal, la Nigeria, l’Uganda…ma forse è proprio di questo che necessita l’Africa per alzarsi sulle propri gambe nel mercato mondiale? La discussione è aperta…

Sponsored links, powered by Yahoo!