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L’ amore è cieco: è sempre un fattore positivo?

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L’ amore è cieco: è sempre un fattore positivo?

Lo notavano già le nostre nonne: l’amore è cieco. Ora, la scienza ha appena dato loro ragione. Un gruppo di scienziati ha dimostrato che i sentimenti amorosi portano ad una soppressione dell’attività nelle aree del cervello che controllano il pensiero critico. Essenzialmente, una volta che c’avviciniamo alla nostra altra mezza mela, il cervello ci gioca una cattiva – o chissà, buona – giocata e decide di ridurre la nostra capacità di valutare il carattere e la personalità dell’oggetto del nostro affetto. I ricercatori hanno dimostrato che tanto l’amore che chiamano romantico quanto quello materno producono gli stessi effetti nel cervello, sopprimendo l’attività neuronale associata con la valutazione critica del prossimo e le emozioni negative. In tutti i casi, nei suoi stadi iniziali l’amore lascia le sue prede galleggiare nelle nuvole.

Un’antica favola racconta che una vecchia civetta supplicò l’aquila, re del bosco, che perdonasse la vita dei suoi piccioni durante le sue battute di caccia.

Commosso dal pianto e dall’età della civetta, la nobile aquila esclamò: “Signora, mi dica come sono i suoi figli; li riconoscerò ed eviterò di mangiarli”. Ella non lo dubitò: “Non può sbagliare, Maestà, sono i più belli del bosco”. Per non avere dubbi, l’aquila si gettò sui più brutti, e li divorò. Erano i figli della civetta. Anche l’ovvia morale della favola ha ora sostentamento scientifico, poiché lo stesso studio editato in Neuroimage ha dimostrato che la disgraziata civetta – e molte madri umane – non mentivano, ma credevano sinceramente in quello che dicevano. ( La Nazione)

Ci rende ciechi verso gli altri e verso se stessi. Verso i loro ed i nostri comportamenti.

E’ vero che l’amore è sempre bello, positivo e tira fuori il meglio dalle persone?
Quando si parla di amore lo si può analizzare sotto tantissimi aspetti e sfaccettature, perfino sotto un punto di vista strettamente medico.

Ma oggi la domanda è :
L’amore vi ha mai portato a commettere delle azioni di cui vi siete in seguito pentiti? Chiamiamoli pure sbagli, ossia comportamenti che successivamente vi hanno provocato rimorsi e pentimento. Avete mai perso un amore o un occasione magari per una delusione, per una paura, per una sfiducia?

E allo stesso modo, com’ è possibile che a volte non possiamo dire veramente quello che proviamo per paura di sbagliare o di essere preso in giro ed entriamo in un vortice fatto di speranze e fantasie sperando che la persona amata si muova verso di noi.

L’ amore è fatto di pazienza ma anche gelosia, ha volte è presuntuoso e talvolta egoista. Può offendersi e portare rancore. Non è sempre pronto a scusare, a dare fiducia o a resistere a qualsiasi tempesta. Talvolta sbagliamo, magari per vecchie paure e vecchi rancori. Talvolta ci chiudiamo nell’ orgoglio e ci perdiamo in un attimo.

E la cosa stupefacente è che tutto questo è scientificamente provato!

Oggi proviamo a fare un sorriso, prendere tutto il coraggio che abbiamo dentro e buttare fuori ciò che sentiamo: dedichiamo amore alle persone che abbiamo intorno, stringiamo la mano a vecchi rancori e…chiediamo scusa con chi abbiamo sbagliato e non abbiamo avuto modo di farlo prima. Lasciamo la testa a casa e usiamo il cuore. A fine giornata vi sentirete più leggeri.

Non esiste giusto o sbagliato ma solo il momento da vivere. Perchè ogni momento può essere l’ inizio di qualcosa di nuovo.

Valentina Di Leo

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