L’ analfabeta che sapeva contare COMMENTA  

L’ analfabeta che sapeva contare COMMENTA  

 

 

Il 14 giugno 2007, il re e il primo ministro della Svezia  scompaiono durante un ricevimento ufficiale al Castello Reale. Si diffonde la  voce che entrambi non si sentissero bene, ma la verità è diversa.

La vera storia  è molto più complicata e molto più inaspettata. Tutto è iniziato un giorno nel  1961 con la nascita di una ragazza di nome Nombeko in una baracca a Soweto.  Tutto lasciava immaginare che avrebbe vissuto nel ghetto per un po’ e poi  sarebbe morta di droga, alcool o semplicemente disperazione.

Se non fosse stata  la persona che era. Una persona capace di lasciare il ghetto, lavorare come  donna delle pulizie e, imprevedibilmente, diventare il consigliere n.

1 del capo  di uno dei progetti più segreti del mondo, legato agli armamenti nucleari. A  causa di alcuni missili sudafricani, Nombeko finisce per emigrare dall’altra  parte del mondo, il più a nord possibile, ed è così che l’equilibrata, neutrale,  anti-nucleare Svezia si trasforma in una vera e propria centrale nucleare.

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Che  influenzerà il futuro del mondo. Il tutto grazie a Nombeko – l’analfabeta che  sapeva contare – e ad altri eccentrici personaggi: un Americano disertore in  Vietnam leggermente “toccato”, due fratelli gemelli che sono ufficialmente una  sola persona, tre cinesi negligenti, una donna arrabbiata, una baronessa  coltivatrice di patate e, come detto all’inizio, il Re svedese e il Primo  Ministro.

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