La “Riforma delle Province” fa discutere

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La “Riforma delle Province” fa discutere

L’annosa “Riforma delle Province” è stata ampiamente dibattuta il 4 dicembre nel corso di un incontro tenutosi tra la RSU e la Presidente Gianna Gancia, coadiuvata in quest’occasione, dall’Assessora al Personale, Anna Mantini.
Durante l’incontro la Presidente ha evidenziato come, in merito alla riforma, perduri uno stato generale di confusione e manchi, al momento, qualsiasi certezza. Entrambe le parti hanno sostenuto l’incostituzionalità del D.L. n. 188/2012 recentemente emanato dal Governo e la concreta possibilità che il decreto non venga convertito in legge.
La Presidente, dopo aver riferito che l’iniziale intenzione della Regione era quella di creare una macro Provincia più ampia incorporando anche alcuni enti strumentali regionali, ha sottolineato la difficile situazione finanziaria in cui versa la Regione Piemonte stessa. Tale situazione, potrebbe anche in parte condizionare l’eventuale proroga o meno delle funzioni finora trasferite/delegate dalla Regione Piemonte a favore della Provincia di Cuneo.

Dalle ultime indiscrezioni, comunque, parrebbe che l’orientamento della Regione sia quello di confermare le funzioni delegate in capo alla Provincia.
La RSU ha quindi evidenziato come preoccupi anche la situazione economica in cui si trova la Provincia di Cuneo, “vittima” dei continui tagli di trasferimenti di risorse finanziarie operate a livello centrale. Per il futuro ciò potrebbe produrre riflessi diretti sia sul fronte occupazionale sia sulla qualità/quantità dei servizi erogati a favore della cittadinanza.
La Presidente Gianna Gancia ha ribadito come sul fronte occupazionale la Provincia abbia operato in maniera virtuosa. Le assunzioni di nuove risorse umane sono state, infatti, da tempo bloccate e con i pensionamenti la dotazione organica si è ridotta in modo considerevole. Ciò consente di avere una situazione di tranquillità e senza esuberi di personale. Ha inoltre evidenziato che il pagamento degli stipendi a favore del personale dipendente é stato sinora regolare ed è garantito anche per il prossimo futuro.
Rimangono le problematiche legate all’osservanza del Patto di Stabilità, che di fatto limita fortemente l’operatività dell’ente.

Con il nuovo anno, si procederà, inevitabilmente, all’attivazione dell’esercizio provvisorio ed alla conseguente gestione finanziaria della spesa espressa in dodicesimi.
La RSU e la Presidente hanno infine congiuntamente concordato per la pronta istituzione di un apposito “Tavolo di Monitoraggio” coordinato dall’Assessora al Personale e deputato a seguire giorno per giorno l’evolversi della riforma delle Province in atto (conversione in legge del citato D.L.188/2012 da attuare entro il 5/1/2013).

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