“La amavo più della mia vita”: cosi le parole dell’assasino di Stefania Noce reo confesso COMMENTA  

“La amavo più della mia vita”: cosi le parole dell’assasino di Stefania Noce reo confesso COMMENTA  

RAGUSA – «La amavo più della mia vita».  Sono queste le parole di Loris Gagliano, di 24 anni, fermato martedì scorso ad Acate (Ragusa) con l’accusa di aver ucciso brutalmente a Licodia Eubea, in provincia di Catania, l’ex fidanzata, Stefania Noce,  il nonno di lei, Paolo Miano di 71, e ferito anche la consorte di quest’ultimo, Gaetana Ballirò, di 72. Ci ha pensato il legale del giovane,  Gino Ioppolo, ha rendere pubbliche queste dichiarazioni che hanno lasciato tutti perplessi. Di certo, la vita di una giovane donna, è stata strappata via, dall’ennesimo episodio di violenza contro le donne.


Oggi, poi, è arrivata la confessione del duplice delitto, davanti al Gip di Ragusa, durante un interrogatorio di tre ore nel carcere di Ragusa.

Secondo quanto spiega il suo legale, Gino Ioppolo , Gagliano, ha confessato il fatto al gip di Ragusa Giovanni Giampicciolo, ricordando qualcosa di estremamente violento, dicendo di voler rimuovere il ricordo di quelle immagini violente.

Si è detto molto pentito e ha ribadito più volte che l’unica cosa alla quale ha pensato dopo era quella di farla finita, dicendosi molto contrariato che questo non si avvenuto”.
“Il mio assistito – ha aggiunto il legale – ha detto che aveva in tasca il coltello che gli era servito per manomettere l’automobile della madre della vittima.

Gagliano ha ammesso che era sua la balestra trovata dai Carabinieri in una abitazione abbandonata nei pressi della casa delle vittime e di averla messa lì perchè si sentiva minacciato, aggiungendo però che l’arma non era adatta ad offendere”.
“Mi sembra – ha concluso l’avvocato Ioppolo – che la condizione psichica di Loris sia fortemente compromessa da eventi che sono emersi durante l’interrogatorio”.

 
 

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