La Banca Popolare Cinese interviene, le borse europee respirano COMMENTA  

La Banca Popolare Cinese interviene, le borse europee respirano COMMENTA  

Il deciso intervento da parte della Banca Popolare Cinese ha garantito ieri una chiusura in rialzo per tutte le borse europee.
Per far fronte alla pericolosa situazione, Pechino ha varato la riduzione dei tassi di interesse bancari, la riduzione della liquidità di riserva e l’immissione di liquidità extra nel sistema.

L’obiettivo di medio termine è quello di rilanciare l’economia reale interna, ma si tratta di un progetto ambizioso e, forse, pure di una mossa disperata. La verità è che la Cina sta rallentando, e nessuno può farci niente, in questo momento. Dopo vent’anni di continua e copiosa crescita del pil, le previsioni ufficiali parlano da tempo di un prossimo +7%, ben più basso del passato, delle attese e, soprattutto, delle speranze. Per giunta, può darsi che, a conti fatti, il tasso possa essere anche inferiore.

Singolare, comunque, come sempre, il gioco del mercato finanziario che, in Europa e negli Stati Uniti, ha risposto con entusiasmo alle mosse della Banca Popolare Cinese. Un esempio per tutti: Milano, che ha chiuso con +5,86%, rimettendosi di fatto nella situazione pre crisi.

Dall’altra parte del globo. Shanghai continua a sprofondare, indifferente a quelle stesse mosse.
Da oggi si vedrà se le tendenze saranno confermate o meno.

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