La battaglia per la 3° Stella _ 2

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La battaglia per la 3° Stella _ 2

La querelle della 3° stella continua, in una recente intervista il presidente Moratti ha ironicamente risposto al cronista che lo interrogava sulla terza stella juventina prendendo in considerazione l’ipotesi di apporre un distintivo che potesse ricordare il TRIPLETE.

Provocazione ? Forse, però è anche vero che la società bianconera non perde occasione di ribadire il concetto che le sono stati ingiustamente tolti due titoli.

Moggi, indubbiamente un conoscitore di campioni, deve essere insomma considerato un santo od un peccatore ? Forse entrambi, però se come afferma il presidente Juventino Agnelli la Juventus non è mai stata giudicata colpevole, come mai a Moggi, membro della triade bianconera, è stata confermata la radiazione e la società Juventus ha sempre mantenuto le distanze dal suo operato ?

Ritornando alla 3° stella questa deve essere approvata dalla federazione, che deve dare il nulla osta alle divise di gioco, ribadisco un mio pensiero, per non incorrere nelle ire federali la Juventus opterà a mio giudizio per un escamotage, magari mettendo 3 stelle (magari verdi,bianche e rosse) sopra il suo distintivo.

Per quanto riguarda la “provocazione” di Moratti, questa ha invero un curioso precedente, il Milan di Sacchi infatti l’anno dopo la conquista della coppa Campioni e della coppa Intercontinentale si era presentata con una divisa recante un logo che riproduceva appunto ora una coppa, ora l’altra, quindi ?

Curiosamente devo segnalare che lo scudetto e la coccarda sono tipicamente italiani, infatti non esiste nessun’altra nazione dove esiste un qualcosa di simile, anche se in Portogallo la squadra campione si può fregiare di un simbolo che la identifichi come vincitore del campionato nazionale, il Porto qualche anno fa aveva apposto questo simbolo sulle maniche.

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.