La battaglia per la 3° Stella _ 3 COMMENTA  

La battaglia per la 3° Stella _ 3 COMMENTA  

 

“Se gli juventini sono contenti, che mettano pure quante stelle vogliono”, questo il pensiero di J.Zanetti sulla querelle infinita della 3° stella da apporre sulle maglie bianconere.


Zanetti, intervenuto a presenziare alla presentazione della crociera nerazzurra in collaborazione con Royal Caribbean, ha anche aggiunto : “Ma adesso basta pensare al passato, e smettiamola anche di parlare di Calciopoli. Tutti sappiamo come sono andate le cose, ognuno nella sua coscienza sa cosa bisogna fare”.

Nell’intervista c’è spazio anche per il futuro:  “Mi auguro di vincere ancora tutto quello che si può, noi vogliamo tornare a essere protagonisti come merita un grande club”, auspicio questo che necessita anche del supporto della società.


La società deve infatti prepotentemente ritornare ad essere protagonista sul mercato; per avere una squadra competitiva necessitano i campioni ed i campioni non sempre si possono acquistare per pochi euro.


Per diversi anni il Milan ha tenuto d’occhio il bilancio, fatto questo degno di lode in questi tempi di crisi, però un tifoso deve essere preparato ad anni di magra; è un caso forse che dopo un notevole sforzo economico della società per acquistare Ibrahimovic  sia arrivato lo scudetto dopo diversi anni vissuti in chiaroscuro ?

Certo non sempre un acquisto può rivelarsi azzeccato : Quaresma e Amauri sono esempi recenti che dimostrano come un campione in una squadra possa risultare anonimo in un’altra, però anche puntare su giocatori a fine carriera o  svincolati non è sinonimo di garanzia.

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Van Basten arrivò senza che il Milan si svenasse, ma con Ronaldhino i dirigenti presero una colossale topica, quindi ?

La sfera di cristallo non è ancora reperibile sul mercato, bisogna saper trovare i giocatori che si pensa possano essere utili e investire su di loro.

Ultima considerazione: avere un dirigente della propria squadra che gestisce il mercato, che ha un figlio che gestisce una società di procuratori, che gestisce quindi calciatori e dirigenti, non può far sorgere il dubbio che si possa parlare di “conflitto d’interessi” ?

 

Cereda Stefano

 

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Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.

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