La Bbc e la bufera Seville COMMENTA  

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Il mondo giornalistico inglese è, nuovamente, travolto dalla bufera degli scandali.  Dopo quella scoppiata nel Luglio 2011, quando l News of the World, il giornale domenicale da 3 milioni di copie, chiude perché con il consenso del vice-direttore, Andrew Coulson, i giornalisti praticavano intercettazioni telefoniche su attori, calciatori, reali, vip della politica e dello spettacolo, per offrire notizie fresche ai loro lettori. Ora, a essere travolta è, niente di meno, che la Bbc. Una delle emittenti più famose e importanti al mondo, con una storia ultra novantennale.

Il suo direttore generale, George Entwistle, si è dimesso dopo le rivelazioni sulle molestie pedofile del presentatore Jimmy Seville. A quanto pare, la redazione ha bonariamente coperto e tollerato le molestie, bloccando un servizio che voleva denunciarle e trascurando di verificare le accuse gravissime.

L’inchiesta, condotta dal giudice Leveson, sta indagando sull’intero mondo giornalistico britannico, e sui metodi da esso patrocinati. L’esito dell’inchiesta annichilisce l’intera categoria, preoccupata che porti a un più severo sistema di regole per i mezzi di informazione. Nel frattempo, continuano gli arresti, già arrivati a cinque. L’ultimo a finire in manette, proprio in questi giorni,  è Max Clifford, uno dei consulenti di pubbliche relazioni più celebri del Regno Unito.

Clifford è spesso un tramite cui ricorrono Vip o personaggi minori quando vogliono vendere una storia ai giornali.

La ripetizione di vecchie puntate di una delle trasmissioni musicali “storiche” della BBC, “Top Of The Pops”, guardata da intere generazioni di britannici, potrebbe essere la prossima vittima del cosiddetto scandalo saville.

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Melania Scrofani

 

 

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