La bellezza delle cose fragili COMMENTA  

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È la storia di una famiglia, i Sai, la cui   vita serena e agiata viene distrutta all’improvviso. Kwaku, il padre, un   chirurgo di successo di origini ghanesi, viene ingiustamente accusato di un   errore in sala operatoria che porta alla morte di un ricco paziente.

Nella sua   lotta per opporsi ad un licenziamento ingiusto, l’uomo sperimenta la perdita   di tutte le sue illusioni, e finisce per abbandonare gli Stati Uniti, tornando   in Ghana, e portando alla completa disgregazione la sua famiglia.

Sarà solo   alla morte di Kwaku che la moglie nigeriana, Fola, e i suoi quattro figli si   riuniranno per ricordarlo, riannodando i fili di destini che li hanno separati   e scoprendo che l’amore e la forza della verità sono capaci di curare le   ferite che ciascuno di loro porta dentro sé.

Taiye Selasi dipinge il ritratto   di una famiglia di questo tempo e, con una scrittura assieme ironica e   spietata, ci regala una riflessione profonda e cosmopolita sull’influenza che   le nostre origini hanno su ciò che siamo.

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