La benzina aumenta 5 cent per finanziare la Protezione Civile COMMENTA  

La benzina aumenta 5 cent per finanziare la Protezione Civile COMMENTA  

Il Consiglio dei Ministri  torna ancora una volta ad insistere sulla cosiddetta “tassa sulla disgrazia”, inserita di recente  nel “Milleproroghe” del 2011 e già  considerata incostituzionale in quanto lesiva dell’autonomia di entrata e di spese delle regioni Adesso queste, in caso di dichiarazione di stato d’emergenza ( e qui sarebbe utile approfondire, visto che lo scorso Governo ha assimilato emergenza e grandi eventi), avranno la facoltà di innalzare l’imposta fino a 5 cent al litro appunto per le “spese improvvise”. Il Governo spiega : quando si dichiara lo stato d’emergenza si provvede al fabbisogno finanziario utilizzando le risorse del fondo nazionale di Protezione Civile; se si utilizza anche il fondo per le spese impreviste, lo stesso è immediatamente ed obbligatoriamente reintegrato o con le risorse ordinarie e/o con l’aumento dell’ accisa sul carburante.

L’ennesima follia costerà ai contribuenti circa € 75 annui.  Ieri Monti ha presentato la riforma agli stati generali dei volontari della Protezione civile alla presenza per Napolitano, in attesa del via libera che ancora non c’è , previsto per giovedì con la Conferenza unificata.

Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, sostiene che è indispensabile che la riforma , seppure necessaria, debba essere condivisa, considerando l’incostituzionalità del provvedimento stesso. Ancora il Governo non ha deciso se si tratterrà di un decreto o di un disegno di legge, certo è che la cosa ha suscitato l’ira di automobilisti e benzinai, questi ultimi minacciano scioperi lunghi.

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