La bimba inglese che mangiò la madre in circostanze misteriose COMMENTA  

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spedizione nella neve
spedizione nella neve

Madre e figlia sparirono sulla cima di un’altura in Inghilterra e in seguito si scoprì che la bimba mangiò la madre, il caso resta un mistero.


Ci troviamo nel 1909 a Yellspilld, un paesino che contava solo 90 anime e che è cominciato ad essere sulle carte geografiche dal 1970.

La popolazione sopravviva di agricoltura e pastorizia di sussistenza, il tempo sembrava essersi fermato sulle alture di questo piccolo paesino sconosciuto e il progresso sembrava tardare da molti secoli.


Nel 1909 una madre e una figlia mancavano all’appello e le ricerche si dimostrarono vane. Era possibile che fossero rimaste in un’abitazione ad alta quota ma non si spiegava il motivo per cui nessuno si era accorto della loro assenza da settembre a novembre inoltrato.


Fu organizzata una spedizione verso i massicci Nevis che causò tre morti per assideramento, dopo cinque giorni gli uomini furono costretti a tornare a valle. Ogni speranza era ormai inutile, madre e figlia sarebbero morte di freddo e di fame nel giro di pochi giorni sulla cima dell’altura.

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Quando il tempo divenne più mite, nel marzo del 1910, una nuova spedizione prese il via e si recò sulle alture alla ricerca dei corpi della madre e della figlia affinchè potessero essere seppellite. Ciò che trovarono lasciò tutti sbalorditi: la bimba di sette anni era ancora viva e la mamma, probabilmente morta di freddo, era stata divorata dalla figlia durante l’inverno.

Tutti i membri della spedizione rimasero fin da subito sconvolti alla vista della tibia rosicchiata davanti all’ingresso della casa. Vennero trovate grandi orme coperte di olio di balena dietro l’abitazione e 10 quintali di legna fresca appena tagliata.

La casa era tenuta in perfette condizioni e si presuppone che un vagabondo del posto si sia preso cura della piccola per tutto il tempo.

Il fatto resta ancora un mistero irrisolto. 

 

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