La Borghezzata del giorno: «Venderei la Sicilia e la Campania agli americani per combattere mafia e camorra» COMMENTA  

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Forse dovremmo dedicare un’intera rubrica alle Borghezzate, ossia, che raccogliesse non solo le discutibili dichiarazioni del leghista Borghezio, europarlamentare (le vie della politica sono infinite) ma di tutti quei personaggi che riescono a dire cose intelligenti solo quando stanno zitti. Borghezio, ospite di KlausCondicio, il talk show di Klaus Davi su You Tube. «Fossi al posto del premier Monti venderei la Sicilia agli Usa o a qualche pool di miliardari russi o americani. E se per esempio, come sembrava che si potesse fare nell’immediato dopo guerra, gli Stati Uniti volessero aggiungere una stellina alla loro bandiera, allora molto volentieri la Sicilia, ma prima ancora la Campania, perché siamo di fronte a zone completamente improduttive. Sarebbe un po’ alleggerita quella palla al piede che finché siamo tutti insieme appesantisce il nord». «Fossi in Monti (Ok, abbiamo capito: il sogno segreto di Borghezio è essere Monti ndr) metterei sul mercato anche Napoli e la Sardegna. Con quei soldi potremmo alleggerire il nostro debito che, tra l’altro, mica l’han fatto gli operai della Fiat o i piccoli imprenditori del Veneto o del Nord est. L’hanno fatto loro, con le loro pensioni facili di invalidità, con gli amici politici, con le loro mafie, il loro assalto alla diligenza, le loro finanziarie che ogni anno spolpavano un pò di più le casse dello Stato. E naturalmente Roma ladrona, che ha coperto tutto questo danneggiando la gente onesta del sud. Soprattutto, chiudendo le speranze alle giovani generazioni del sud». Probabilmente, con un po’ di fortuna riusciremmo anche a vendere la Sicilia e La campania agli americani o a i russi e magari, guadagnarci anche bene. Il problema è liberarsi di Borghezio. Lui non se lo prendono neanche con gli incentivi statali.

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