La Camera ha deciso: i figli sono tutti uguali, conta la parentela non il vincolo matrimoniale COMMENTA  

La Camera ha deciso: i figli sono tutti uguali, conta la parentela non il vincolo matrimoniale COMMENTA  

«I figli so’ figli!» sosteneva Filumena Marturano, nel capolavoro omonimo di Eduardo De Filippo. Anche la Camera si è espressa ieri a favore di questo assunto fondamentale, approvando alla terza lettura il testo unico che eguaglia i diritti dei figli naturali a quelli dei figli legittimi, ovvero nati all’interno del matrimonio. Al disegno di legge, passato con 366 favorevoli, 31 contrari, 58 astenuti, erano state apportate alcune modifiche durante la discussione in Senato, mentre l’aula di Montecitorio lo ha  approvato senza cambiamenti.


La legge andrà a modificare il codice civile e stabilirà l’uguaglianza tra i figli, mettendo sullo stesso piano la filiazione intramatrimoniale e quella extramatrimoniale, indicando nella parentela il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione sia “all’interno del matrimonio, sia nel caso in cui è avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo”. Il figlio “nato fuori del matrimonio può essere riconosciuto” dalla madre e dal padre “anche se già uniti in matrimonio con altra persona all’epoca del concepimento” e il riconoscimento “può avvenire tanto congiuntamente quanto separatamente”. Il vincolo di parentela si estenderà anche ai parenti dei genitori stessi: in questo modo, in caso di morte dei genitori, i bambini potranno essere affidati ai nonni e non dati in adozione. Inoltre, i figli nati fuori dal matrimonio avranno gli stessi diritti rispetto a quelli legittimi anche da un punto di vista ereditario.


«Non ci saranno più figli e figliastri» ha commentato entusiasta su Repubblica Donatella Ferranti, capogruppo del Pd in Commissione Giustizia, mentre secondo il portavoce di Diritti e Libertà, Massimo Donadi, la legge  «è un passo importante verso l’estensione dei diritti, tema sul quale l’Italia ha ancora un lungo percorso da compiere».

Dello stesso avviso è Anita Di Giuseppe membro Idv della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, che ricorda, su Help Consumatori, come «lo stesso Comitato ONU sui diritti dell’infanzia abbia raccomandato, nelle ultime osservazioni conclusive rivolte all’Italia, di provvedere alla ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa sullo status dei minorenni nati fuori dal matrimonio»

Tra gli oppositori, invece, vedono più luci che ombre la parlamentare Udc, Paola Binetti, e il deputato Pdl, Alfredo Mantovano, per i quali la legge, mettendo in risalto la parificazione dei figli, oscurerebbe «la drammatica patologia dell’incesto».

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Mantovano, addirittura, su Repubblica ha parlato di «sacralizzazione dell’incesto».

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