La Campagna di “Obbedienza Civile” per l’acqua pubblica

Palermo

La Campagna di “Obbedienza Civile” per l’acqua pubblica

E’ iniziata ieri la campagna di “obbedienza civile” organizzata da Cgil, Federconsumatori e Liberacqua, che chiedono ai gestori dell’acqua della provincia palermitana (Aps e Amap) di rispettare gli scorsi risultati referendari per l’acqua pubblica: il lancio è stato dato con lo slogan “Il mio voto va rispettato”. Il nome della campagna ha una forte motivazione: si chiama difatti “obbedienza civile” perchè, spiegano gli organizzatori ” che non si tratta di non voler rispondere alle leggi, ma di volere obbedire al voto del referendum: “lo scopo principale è ottenere l’applicazione del risultato che è inequivocabilmente scaturito dal referendum e la restituzione di quanto indebitamente pagato”

Le richieste riguardano il rimborso della cifra non dovuta e la diffida al gestore di continuare a caricarla; i rappresentanti di questi tre enti spiegano che “Se non saranno le istituzioni a far rispettare l’esito del referendum, lo faranno le cittadine e i cittadini con un’azione individuale che consiste nel chiedere al gestore del servizio idrico, tramite una lettera, l’abbattimento delle fatture relative ai periodi successivi al 21 luglio 2011, per una quota pari alla riduzione della componente della remunerazione del capitale investito, che è il 7 per cento della sommatoria degli investimenti effettuali”. Proseguono dichiarando che “se non otterremo risposta siamo intenzionati a far partire un’azione legale: inonderemo il giudice di pace di richieste di rimborsi, chiedendo la disapplicazione di quanto ingiustamente caricato”

Sulle pagine dei tre enti è possibile trovare i moduli per chiedere i rimborsi delle tariffe.

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