La “contropittura” di Pablo Echaurren in mostra a Roma COMMENTA  

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La contropittura di Pablo Echaurren in mostra a Roma
La contropittura di Pablo Echaurren in mostra a Roma

Fino al 3 aprile 2016 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna.

200 opere ripercorrono l’impegno sociale e politico di Echaurren.

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ospita fino al 3 aprile 2016 la prima grande mostra tematica dedicata alla produzione artistica di Pablo Echaurren. Circa 200 opere, fra quadratini, fumetti, collage, grandi tele, murales, bozzetti e disegni, alcuni di essi inediti, che consentono di ripercorrere l’intero universo artistico di Echaurren, dagli esordi influenzati dal movimento dadaista alle serie pittoriche degli anni ’90 e 2000.


Il fulcro concettuale della grande mostra della GNAM è l’impegno sociale e politico che ha caratterizzato la carriera dell’artista romano, una denuncia costante del mondo irreale dei media e della retorica politica ed una ricreazione dei miti generazionali, dalla politica alla musica. Fra i lavori più apprezzati di Echaurren spiccano le tele disseminate di grafismo dedicate ad avvenimenti fondamentali del Novecento, come il massacro di piazza Tienanmen e la caduta del muro di Berlino nel 1989.


La sezione centrale della mostra è dedicata ai disegni e collage legati all’esperienza degli “indiani metropolitani” che negli anni ’70 si appropiarono dei linguaggi estetici dell’avanguardia artistica per denunciare il mondo ingannevole dei media.

A continuazione i visitatori potranno ammirare una serie di grandi tele delle ultime due decadi del XX secolo che riflettono gli eventi contemporanei e le problematiche ambientali, assieme ad alcuni collage degli anni ’90 composti con manifesti politici e pubblicitari.

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La terza sezione della mostra raccoglie le cosiddette “pitture da muro” -la sua produzione artistica più recente, una serie di quadri sul sistema dell’arte che rivelano la dimensione critica del lavoro dell’artista- e i lavori di dimensioni minori, fra cui le sue decomposizioni floreali.

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