La coppetta, l’alternativa ecologica che piace alle grilline COMMENTA  

La coppetta, l’alternativa ecologica che piace alle grilline COMMENTA  

Fino a poco tempo fa era un segreto da bisbigliare fra i denti nel gruppo di amiche, accennando al disagio di vivere “in quei giorni”. Ma dopo il clamore creato dal Movimento Cinque Stelle, la coppetta intima per il ciclo è diventata il fulcro di un dibattito accesso, che non coinvolge solo la politica. Le più ecologiste si sono schierate a favore del grido: “Mooncup per tutte!”, perché chi la prova non ritorna più ad indossare assorbenti o tamponi. Le tradizionaliste, invece, rifiutano l’innovazione, barricandosi dietro la rassicurante dotazione di assorbenti dotati di ali e cordoncini. In Inghilterra e in America la coppetta ecologica è un trend affermato, in Italia è ancora un prodotto di nicchia.


Si può acquistare online o in farmacia, ed esistono molte versioni: dall’usa e getta a quella che si riutilizza. A differenza dei tamponi interni ed esterni non assorbe il flusso, ma lo raccoglie. Assicura protezione per 12 ore, notte inclusa, e consente di fare qualsiasi cosa, eliminando il pensiero di doversi cambiare. Niente panico per indossarla, la conformazione interna del corpo terrà la coppetta in posizione. In lattice, gomma, silicone o altro materiale ipoallergenico, la coppetta non altera il pH vaginale e non provoca secchezza alle parti intime.


La più innovativa è la Softcup riutilizzabile oppure usa e getta, che si può ordinare online, ma si trova anche in farmacia. La sicurezza è garantita anche quando il flusso è abbondante, contiene fino a 40 cc di liquido e si può tenere per 12 ore consecutive.

La coppetta riutilizzabile è di sicuro più conveniente di assorbenti tradizionali e tamponi.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*