La Costa Concordia ha provocato 12 milioni di danni ambientali

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La Costa Concordia ha provocato 12 milioni di danni ambientali

Quando la Costa Concordia ha naufragato all’Isola del Giglio, i cittadini italiani hanno agito prontamente con la Guardia Costiera per salvare i 3,200 passeggeri e i 1,000 lavoratori a bordo.

I sopravvissuti sono stati portati nelle case al caldo e negli edifici pubblici così prontamente che molti hanno avuto problemi a raccontare cosa fosse accaduto quella terribile notte.

Questi passeggeri sono andati a vedere lo spettacolo naturale e lo scenario che la Costa Concordia aveva creato nelle sue isole. La tragedia della Costa Concordia ha provocato ingenti danni se paragonati ai benefici economici che si portano alla regione.
Una crociera sulla Costa Concordia significa essere in una grande città fluttuante. Ci sono diversi scenari per quanto riguarda l’inquinamento e gli operatori hanno adottato una strategia verde.
Non si tratta soltanto di idrocarburi – che sono una minima parte del pericolo, visto che nelle cisterne svuotate ne sono rimaste quantità residue – ma di sostanze di vario genere, derivanti dalla presenza a bordo di materiali non recuperati: alimenti ormai putrefatti, detergenti, solventi, resine, plastica, metalli e così via.

Tutto questo è entrato, ovviamente, in contatto con l’acqua marina penetrata dallo scafo a seguito dell’urto e dello squarcio sulla nave.

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