La Costa sapeva della pratica dell’inchino e la pubblicizzava, vi diamo le prove

Sul blog ufficiale della compagnia si elogia il comandante Schettino per aver fatto l'inchino all'isola di Procida

Pubblicato da Vincenzo Borriello il 18 gennaio 2012 12:26

In un precedente editoriale mi chiedevo se la compagnia Costa Crociere sapesse della diffusa pratica dell’inchino, al passaggio delle navi davanti alla terra ferma. Il mio sospetto era che la compagnia non potesse essere all’oscuro di una cosa del genere. Dopo quanto scoperto sul blog ufficiale della compagnia, posso affermare che il comandante Francesco Schettino, responsabile di un immane disastro è, al tempo stesso, forse è anche un capro espiatorio. I vertici della Costa Crociere hanno scaricato tutte le colpe sul comandante. Eppure la compagnia elogiava, ringraziava, e sfruttava in termini pubblicitari, l’inchino fatto dallo stesso comandante il 30 agosto 2010, al passaggio della nave davanti l’isola di Procida. Mi chiedo: per fare questo saluto c’è stata una deviazione dalla rotta? Quanto era vicina alla terra ferma la nave, in quella occasione? Perchè non vietare a prescindere questa pratica? Sul blog ufficiale della Costa si legge:

La Costa Concordia il 30 agosto 2010 prima dell’arrivo a Napoli previsto intorno alle 13.00, ha omaggiato con il suo saluto e con la sua breve sosta nella rada della Corricella, l’isola di Procida, tutto ciò grazie al Comandante Francesco Schettino, di Meta di Sorrento. Una grande emozione non solo per i procidani ma anche per i numerosi turisti presenti che hanno accolto la grande e possente nave con applausi, striscioni, musica trombette e vuvuzelas, a bordo di motoscafi, pescherecci, natanti di ogni genere. L’arrivo della nave è stato annunciato da 10 colpi di mortaio ai quali Costa Concordia ha risposto con 3 fischi di sirena, rituale di saluto. Sicuramente una gioia ed una novità per tutti, anche per gli ospiti della Costa Concordia pronti sui ponti esterni con macchine fotografiche e telecamere ad immortalare quel momento unico, ed a festeggiare e salutare con bandiere e fazzoletti. Come lo stesso primo ufficiale di coperta originario di Procida ha dichiarato ‘’Una festa, un atto d’amore e un omaggio alla tradizione marinara che procidani e sorrentini hanno nel dna’’.
(http://blog.costacrociere.it/post/Costa-Concordia-festeggiata-davanti-a-Procida.aspx#comment)

La Costa Crociere, dunque, è a conoscenza di questa usanza da parte dei suoi Comandanti. Ovvio, l’incidente non era contemplato, ma le navi mantengono sempre la distanza minima di sicurezza dalle coste? Cosa ci dicono ora i vertici della compagnia? Non solo, cosa ci dicono le autorità preposte al controllo dei mari? Come scoperto da Repubblica, la Concordia era monitorata dal sistema AIS, un dispositivo che lancia l’allarme in caso di pericoli di collisione e segnala eccessivi avvicinamenti alla costa. Secondo la legge, infatti, per le piccole imbarcazioni, come fa notare Repubblica, la distanza minima di sicurezza è di 500 metri, figurarsi per quelle più grandi. Nessuno ha però intimato alla Concordia di allontanarsi. Scrive Repubblica “Si è scoperto anche che per ben 52 volte all’anno quella nave aveva fatto gli “inchini”. Inchini che fino all’altro giorno, fino a prova contraria, erano stati tollerati: nessuno fino ad allora aveva mai chiesto conto e ragione ai comandanti di quelle navi. Nessuno aveva cercato di capire perché passassero così vicini alla costa dove per legge è anche vietato”. Alla Costa, invece, risulta che c’è stato un solo avvicinamento nell’agosto scorso. Questo è quanto riporta il Messaggero “A quanto risulta a Costa Crociere una nave Costa era transitata sottocosta davanti all’isola del Giglio solo un’altra volta, il 9 agosto del 2011, per la festa di San Lorenzo, dice inoltre l’ad, precisando che in quell’occasione sia l’azienda, sia la capitaneria di porto avevano approvato la rotta“. Il comandante Schettino deve pagare è scontato. La Procura di Grosseto farebbe bene a fare due chiacchiere con i responsabili di Costa Crociere e con tutte le capitanerie di porto lungo le rotte delle navi da crociera, per determinare quante sono le navi che si avvicinano alla costa per fare l’inchino e , se nel farlo violano le misure di sicurezza. É bene ribadire che tutto ciò è fatto per i turisti e, come avete letto, è ampiamente reclamizzato sulle pagine ufficiali di Costa Crociere. In molti sapevano, lo sapevano i turisti, lo sapevano i sindaci delle località turistiche di mare, lo sapeva la costa e probabilmente anche le capitanerie di porto.
Vincenzo Borriello

17 Commenti

  • Lullaby0412

    magari a Procida avevano autorizzato l’inchino,che ne dici??forse perchè c’erano le condizioni per poterlo fare mentre al Giglio no…(e non voglio difenderli ma come prova per un accusa alla costa mi sembra un pò deboluccia)

  • ma cosa c’entra??? la rotta prevedeva di avvicinarsi all’isola, ma lui la sbagliata clamorosamente!!! E poi vogliamo parlare della negligenza con cui si sono comportati lui e alcuni ufficiali??!!

  • ma perchè non vi vergoGNate di diffondere notizie come questa? ma sapete che il danno d’immagine penalizza i lavoratori??? E POI NON E VERO NIENTE CAZZO..SVEGLIATEVI..E SMETTETE DI VOLER A TUTTI I COSTI PUBBLICARE SCOOP…..I BLOG..ECERTO IO SCRIVO CHE OSNO FILGIA DELLA REGINA ELISABETTA…MA CHE SCHIFO

  • io navigo,x ogni nave in caso d’emergenza esiste un commissario  di terra che lavora presso gli uffici della compagnia,e tramiti satellite loro controllano la posizione delle navi al millimetro.e sicuro sapevano le posizione delle navi ,e a maggior raggiane quando cambiano rotta.tutta una questione di pubblicita

  • scrivere che” i turisti lo sapevano”riguardo all’inchino pericoloso è un offesa per tutti quelli che hanno vissuto questo dramma e che hanno perso la vita, la gente non è cosi stolta, va in crociera per divertirsi , insieme a bambini e persone anziane non certo per rischiare di affondare.Non tutti siamo esperti di mare e navigazione e la maggior parte dei turisti si rilassa in crociera fidandosi del personale a bordo per quanto riguarda le rotte e le vicinanze alle isole….io da turista ingenuo penso che se una nave è vicino a quell’isola e perchè e sicuro, non rischio la mia vita per una strombazzata di clacson!!! pensate prima di scrivere!! grazie..

  • Tutti gli operatori di Costa Crociere sanno che in alcune parti delle rotte esistono anche per tradizione i cosi detti “inchini” ho visto coi miei occhi  nella tratta da Venezia alla Grecia in mare Croato avvicinarsi tanto alla costa per salutare con  tanto di sirena ad un convento che risponde a suon di campane !! Dunque mi viene da dire che sia un’usanza e un’abitudine della società stessa 

  • Bianchinialdo

    Per me quasi di sicuro il com.te ha spento il gps e computer di bordo che dava fastidio a causa degli allarmi, ha navigato a vista  (navigazione turistica come da lui stesso ammesso) dove a causa del buio o della corrente ha perso la cognizione della sua posizione troppo tardi ha realizzato la distanza dalla costa, avra cercato con un’ultima virata di allontanarsi ma è riuscito a sottrarre solo la prua dalla collisione che è però avvenuta nella parte poppiera. Da quel momento il panico lo ha reso incapace di decisioni immediate che dovevano essere assunte. Resta comunque incredibile tutto il dopo compreso l’abbandono suo e dei suoi ufficiali. Il non avere ricevuto un’addestramento militare denota la differenza di comando che traspare dalla telefonata…

  • Forse e’ meglio non dare giudizzi molto affrettati.

  • Mi permetto di segnalare che la Concordia effettuava la stessa pratica anche davanti a Scilla (RC) passava molto vicino al castello.

    • Rokvalenti, informati prima di parlare, a Scilla le navi, tutte, dalle portacontainer alle Crociere, DEVONO tenere la rotta sottocosta alla Calabria perchè Scilla si trova all’imboccatura dello stretto di Messina e tutto il traffico deve rimanere entro corsie larghe poche centinaia di metri per senso di marcia, chi sale sta sottocosta calabra, chi scende sta sottocosta a Capo Peloro, il traffico è diretto militarmente dalla sala di controllo di forte Ogliastri a Messina tramite sistema VTS e li la nave la dirige il pilota di porto di Messina. Smettiamola con queste cialtronerie e informatevi prima di parlare

      http://www.ganzirri.it/spip.php?article161 nel link ci sono le procedure di navigazione nello stretto per cui la nave non fa nulla di diverso da quello che dovrebbe fare

  • Antonioferlito

    e  gli eroi della capitaneria di porto e della guardia costiera non si sono mai accorti di nulla??? in una riserva protetta! se mi beccano con un gommone 30 ccvv e una lenza mi fanno un verbale  da urlo e non si accorgevano di una nave lunga 300 metri…de Falco  non te ne eri mai accorto vero?

  • Claudiogiorno

    Gigi Sullo torna su Dkm0 sulla vicenda Schettino/Costa
    e sull’analisi di Sergio Bologna sulle multinazionali del mare e il mondo del
    trasporto marittimo…Nel frattempo, nonostante l’apparizione di una (ma)donna
    moldava anche la stampa di Impregilo&Caltagirone editore ha cominciato ad
    andare in po’ più in profondità (poco sotto il pelo d’acqua ma è già qualcosa) e
    persino nel TG di Mentana ci si comincia a chiedere cosa si siano detti per
    telefono non solo l’eroe De Falco e l’antieroe Schettino, ma il comandante del
    loveboat e il suo armatore…
    http://www.democraziakmzero.org/ 

  • Informatevi meglio visto che non esiste la legge dei 500m detti da voi e le distanze da tenere o le aree off limits sono segnate sulle carte secondo la località. Ad esempio il limite di balneabilità delle acque può essere di 100m o 200m e nelle aree dichiarate balneabili è vietato entrare però voi mostrate foto di passaggi a quasi 1 miglio dalla costa denunciandoli come orrendi crimini, può essere criminale passare tra i faraglioni di Capri, ma altrettanto non si può dire di un “inchino” ad un miglio di distanza eseguito in pieno giorno, siate obiettivi.

  • LaBoccaDellaVerita

    Bravo per l’inchino ! In somma in Italia tutti s’inchinano ed è per questo che tutti finiscono alla Costa Concordia

  • Siete solo dei buffoni e pezzi di m…… le persone sono morte per le Vs. pratiche da super uomini. Dovete pagare tutto bastardi

  • Xraf71scrive:
    Forse è meglio ritornare a scuola ed imparare a parlare e scrivere... "giudizzi..." mamma mia...
  • Fateridescrive:
    Siete solo dei buffoni e pezzi di m...... le persone sono morte per le Vs. pratiche da super uomini. Dovete pagare tutto bastardi
  • LaBoccaDellaVeritascrive:
    Bravo per l'inchino ! In somma in Italia tutti s'inchinano ed è per questo che tutti finiscono alla Costa Concordia
  • Alberto La Fauciscrive:
    Informatevi meglio visto che non esiste la legge dei 500m detti da voi e le distanze da tenere o le aree off limits sono segnate sulle carte secondo la località. Ad esempio il limite di balneabilità delle acque può essere di 100m o 200m e nelle aree dichiarate balneabili è vietato entrare però voi mostrate foto di passaggi a quasi 1 miglio dalla costa denunciandoli come orrendi crimini, può essere criminale passare tra i faraglioni di Capri, ma altrettanto non si può dire di un "inchino" ad un miglio di distanza eseguito in pieno giorno, siate obiettivi.
  • Alberto La Fauciscrive:
    Rokvalenti, informati prima di parlare, a Scilla le navi, tutte, dalle portacontainer alle Crociere, DEVONO tenere la rotta sottocosta alla Calabria perchè Scilla si trova all'imboccatura dello stretto di Messina e tutto il traffico deve rimanere entro corsie larghe poche centinaia di metri per senso di marcia, chi sale sta sottocosta calabra, chi scende sta sottocosta a Capo Peloro, il traffico è diretto militarmente dalla sala di controllo di forte Ogliastri a Messina tramite sistema VTS e li la nave la dirige il pilota di porto di Messina. Smettiamola con queste cialtronerie e informatevi prima di parlare http://www.ganzirri.it/spip.php?article161 nel link ci sono le procedure di navigazione nello stretto per cui la nave non fa nulla di diverso da quello che dovrebbe fare
  • Claudiogiornoscrive:
    Gigi Sullo torna su Dkm0 sulla vicenda Schettino/Costa e sull'analisi di Sergio Bologna sulle multinazionali del mare e il mondo del trasporto marittimo...Nel frattempo, nonostante l'apparizione di una (ma)donna moldava anche la stampa di Impregilo&Caltagirone editore ha cominciato ad andare in po' più in profondità (poco sotto il pelo d'acqua ma è già qualcosa) e persino nel TG di Mentana ci si comincia a chiedere cosa si siano detti per telefono non solo l'eroe De Falco e l'antieroe Schettino, ma il comandante del loveboat e il suo armatore... http://www.democraziakmzero.org/ 
  • Antonioferlitoscrive:
    e  gli eroi della capitaneria di porto e della guardia costiera non si sono mai accorti di nulla??? in una riserva protetta! se mi beccano con un gommone 30 ccvv e una lenza mi fanno un verbale  da urlo e non si accorgevano di una nave lunga 300 metri...de Falco  non te ne eri mai accorto vero?
  • Rokvalentiscrive:
    Mi permetto di segnalare che la Concordia effettuava la stessa pratica anche davanti a Scilla (RC) passava molto vicino al castello.
  • Assunta Continiscrive:
    vergognoso tutto cio
  • margheritascrive:
    Forse e' meglio non dare giudizzi molto affrettati.
  • Bianchinialdoscrive:
    Per me quasi di sicuro il com.te ha spento il gps e computer di bordo che dava fastidio a causa degli allarmi, ha navigato a vista  (navigazione turistica come da lui stesso ammesso) dove a causa del buio o della corrente ha perso la cognizione della sua posizione troppo tardi ha realizzato la distanza dalla costa, avra cercato con un'ultima virata di allontanarsi ma è riuscito a sottrarre solo la prua dalla collisione che è però avvenuta nella parte poppiera. Da quel momento il panico lo ha reso incapace di decisioni immediate che dovevano essere assunte. Resta comunque incredibile tutto il dopo compreso l'abbandono suo e dei suoi ufficiali. Il non avere ricevuto un'addestramento militare denota la differenza di comando che traspare dalla telefonata...
  • albygescrive:
    Tutti gli operatori di Costa Crociere sanno che in alcune parti delle rotte esistono anche per tradizione i cosi detti "inchini" ho visto coi miei occhi  nella tratta da Venezia alla Grecia in mare Croato avvicinarsi tanto alla costa per salutare con  tanto di sirena ad un convento che risponde a suon di campane !! Dunque mi viene da dire che sia un'usanza e un'abitudine della società stessa 
  • Valeriascrive:
    scrivere che" i turisti lo sapevano"riguardo all'inchino pericoloso è un offesa per tutti quelli che hanno vissuto questo dramma e che hanno perso la vita, la gente non è cosi stolta, va in crociera per divertirsi , insieme a bambini e persone anziane non certo per rischiare di affondare.Non tutti siamo esperti di mare e navigazione e la maggior parte dei turisti si rilassa in crociera fidandosi del personale a bordo per quanto riguarda le rotte e le vicinanze alle isole....io da turista ingenuo penso che se una nave è vicino a quell'isola e perchè e sicuro, non rischio la mia vita per una strombazzata di clacson!!! pensate prima di scrivere!! grazie..
  • seemanscrive:
    io navigo,x ogni nave in caso d'emergenza esiste un commissario  di terra che lavora presso gli uffici della compagnia,e tramiti satellite loro controllano la posizione delle navi al millimetro.e sicuro sapevano le posizione delle navi ,e a maggior raggiane quando cambiano rotta.tutta una questione di pubblicita
  • La Costa sapeva della pratica dell’inchino e la pubblicizzava, vi diamo le prove « [ CameraCollettiva ]scrive:
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  • ALSIGIBEscrive:
    ma perchè non vi vergoGNate di diffondere notizie come questa? ma sapete che il danno d'immagine penalizza i lavoratori??? E POI NON E VERO NIENTE CAZZO..SVEGLIATEVI..E SMETTETE DI VOLER A TUTTI I COSTI PUBBLICARE SCOOP.....I BLOG..ECERTO IO SCRIVO CHE OSNO FILGIA DELLA REGINA ELISABETTA...MA CHE SCHIFO
  • Laika78scrive:
    ma cosa c'entra??? la rotta prevedeva di avvicinarsi all'isola, ma lui la sbagliata clamorosamente!!! E poi vogliamo parlare della negligenza con cui si sono comportati lui e alcuni ufficiali??!!
  • Lullaby0412scrive:
    magari a Procida avevano autorizzato l'inchino,che ne dici??forse perchè c'erano le condizioni per poterlo fare mentre al Giglio no...(e non voglio difenderli ma come prova per un accusa alla costa mi sembra un pò deboluccia)