La dieta ideale della casalinga

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La dieta ideale della casalinga

A ciascuno la sua dieta. Non esistono regimi dietetici che vadano bene per tutti, indistintamente. Prima di seguire una dieta è necessario capire bene quali siano le abitudini alimentari e le proprie esigenze. Inoltre, è importante fissare un regime dietetico partendo da come è organizzata la giornata e in base al lavoro che si svolge. Proviamo a capire qual è la tipologia di dieta migliore per una casalinga. La giornata di una casalinga è organizzata in base ai ritmi dei figli, piccoli o grandi che siano. Tra faccende domestiche e attività dei bambini, resta poco tempo da dedicare a se stessa e per questo spesso tende a scaricare le tensioni accumulate sul cibo, spesso in modo compulsivo e senza neppure accorgersene.

Al mattino la casalinga non fa colazione perché ha poco tempo, a pranzo finisce gli avanzi della sera prima mettendosi davanti alla televisione senza neppure sedersi a tavola, a metà pomeriggio fa la merenda insieme ai bambini, e mentre prepara la cena spilucca qualcosa di sostanzioso come salumi e pane.

Il risultato di queste giornate in apparenza “light” è una dieta sbilanciata e disordinata: alla lunga gli errori alimentari si sommano appesantendo la linea.

Ecco gli accorgimenti da seguire per pianificare una giornata alimentare salutare, che permetta allo stesso tempo di vivere momenti piacevoli e rilassati con la famiglia.

1) Preparare già la sera prima la tavola della colazione, ma anche i vestiti e tutto ciò che serve ai bambini;

2) Dopo un primo pasto leggero, fare uno spuntino a metà mattina e un pranzo, stando seduta a tavola, a orari regolari. Da privilegiare verdure cotte o crude e, almeno 3-4 volta alla settimana, primi piatti veloci e gustosi preferendo il riso alla pasta;

3) Dopo le 16.30 evitare i carboidrati con un indice glicemico alto (pasta, pane, riso, pizza o biscotti e dolci in generale);

4) Per merenda scegliere una tisana con un frutto o uno yogurt, ottimi anche per i bambini;

5) A cena programmare un piatto di carne o pesce con verdure crude o cucinate con pochi grassi;

6) Abituarsi a fare piccoli pasti (colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena) e concedersi un pranzo libero alla settimana, magari la domenica, da gustare con la famiglia.

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