La disoccupazione reale in Italia è al 10%: lo dice la CGIA di Mestre

Economia

La disoccupazione reale in Italia è al 10%: lo dice la CGIA di Mestre

Giovani in cerca di lavoro
Giovani in cerca di lavoro

Secondo un calcolo della CGIA di Mestre, che sembra abbastanza realistico, la disoccupazione reale in Italia, ha ormai sfondato la soglia del 10%. Ad affermarlo è il segretario della associazione che riunisce gli artigiani mestrini, Bortolussi, il quale ha spiegato che a dare questo ragguaglio è l’unione dei disoccupati ufficiali censiti dall’Istat con i cosiddetti “sfiduciati” , cioè quelle persone che neanche cercano più un posto di lavoro in quanto convinte di non poterlo trovare, a torto o a ragione. E’ un segnale abbastanza preoccupante dello stato occupazionale del paese, anche perché vuol dire che almeno una persona in età lavorativa su dieci, non ha alcuna fonte di sostegno al reddito e non può perciò contribuire ai consumi, con ovvie ripercussioni negative sul ciclo economico. E’ anche una conferma che la vera riforma necessaria, l’unica che potrebbe contribuire allo sviluppo, è quella degli ammortizzatori sociali, con la introduzione di forme di sostegno al reddito per giovani e disoccupati cronici, che altrimenti sono costretti ad una vita di precarietà sotto tutti i sensi e a non avere prospettive o aspettative di una vita dignitosa.

Invece di perdere tempo a pensare come licenziare i lavoratori, il Sistema Italia dovrebbe lavorare per trovare occupazione ai tanti che non la trovano, ma, a quanto sembra, per alcuni settori oltranzisti delle organizzazioni datoriali il grande problema italiano è quello di non poter mandare a casa i lavoratori. Come ha spiegato con dovizia di particolari il numero uno di Confindustria Emma Marcegaglia in una incredibile esternazione dei giorni passati.

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