La fine del Buzludzha Monument COMMENTA  

La fine del Buzludzha Monument COMMENTA  

Eretto nel 1975 per rendere omaggio alla maestosità del Partito Comunista Bulgaro, allora guidato da Živkov, l’enorme anfiteatro Buzludzha Monument si trova oggi a combattere da solo contro le gelide temperature balcaniche e l’inciviltà di qualche balordo. Utilizzato come sala per congressi e manifestazioni politiche sino al 1989, anno della decaduta del dominio sovietico, il monumento era costato quasi dieci milioni di attuali euro, una cifra esorbitante se si pensa alle condizioni in cui si trova oggi. Costruito nel monte da cui prende il nome, e introdotto da una scultura ricavata sulla roccia, l’immenso edificio che un tempo brillava degli arazzi creati dai migliori artisti russi, si trova oggi immerso nella neve che cade copiosa per la maggior parte dell’anno e in preda ai vandali che distruggono ciò che sopravvive alle intemperie. Talvolta i nuovi comunisti hanno timidamente tentato proposte di recupero ma senza ottenere risposta. L’edificio simbolo di arte e politica di un popolo passato decade sotto l’egida dell’anti-cultura.


La fine del Buzludzha Monument

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