La Fine dell’Impero Kodak COMMENTA  

La Fine dell’Impero Kodak COMMENTA  

Oggi stiamo assistendo alla fine di un impero conosciuto in tutto il mondo. Già, perchè il 19 gennaio 2012 la Kodak ha presentato istanza di fallimento per bancarotta. La leggenda di Rochester, stato di New York, è arrivata alla fine.


Viviamo in un mondo in cui la tecnologia ha portato al massimo la velocità e la convenienza della gratificazione istantanea. Più è semplice la modalità di operare, maggiore è la popolarità di chi lo propone, rispetto a chi detiene metodi più complicati per la stessa operazione.


La fotocamera Kodak fu ideata in seguito ai progressi apportati alla pellicola da George Eastman nel 1878. Prima, il fotografo doveva ricoprire le “lastre umide”, sensibilizzarle, esporle, e svilupparle in una camera oscura, spesso portatile; il tutto in un lasso di tempo di circa 15 minuti. Le lastre di gelatina di Eastman potevano essere esposte e sviluppate secondo la convenienza del fotografo, spesso con una risoluzione maggiore.


Nel 1888, la Camera Kodak iniziò l’era della camera”istantanea”. Lo slogan Kodak “tu schiacci il bottone – noi facciamo il resto” divenne un motto della direzione e delle aspettative dell’azienda.

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Durante gli anni ’30, il nome Eastman fu sostituito da quello della camera che rese famosa la compagnia: Kodak. Le varie evoluzioni della camera e lo spirito di avanguardia della compagnia, assicurarono a quest’ultima il primato nella produzione di fotografie e pellicola.

Tra i vari progressi e riconoscimenti di questa casa ultracentenaria, almeno 80 film vincitori di premi Oscar  per la”migliore fotografia”  sono stati ripresi su pellicola Kodak. Kodak è stata la prima produttrice di una pellicola per raggi x nel 1896. Nel 1928, con la compagnia controllata “Recordak”, George Eastman, precedentemente un banchiere, introdusse il primo sistema di microfilm per semplificare il processo di registrazione dei dati bancari. Durante la II Guerra Mondiale, questo stesso sistema fu usato per gestire il grande flusso di posta militare. Ciò consentiva di spostare in un singolo sacco postale  l’equivalente di 37 sacchi postali contenenti posta ordinaria. Il sistema fu soprannominato “Posta della Vittoria” o semplicemente “Posta V”.

Quando Kodak entrò nel mondo delle copie, diede una spinta al sistema, velocizzando e dando una maggior nitidezza alle copie. La compagnia entro anche a far parte dell’industria della stampa ed editoria, portando anche qui la sua esperienza superiore. Oggi, il 40 per cento di tutte le pubblicazioni commerciali testimonia ancora la presenza Kodak.

E’ stata sempre la Kodak ad immortalare l’esperienza del primo Americano in orbita intorno alla terra alla velocità di 17.400 miglia all’ora. Questo ha consentito alla Mars Rover di vedere la sua rotta intorno a Marte.

La lista va avanti ancora, ma con l’avvento del digitale, la pellicola, che ha reso popolare la compagnia, non serve più ed il motto “tu schiacci il bottone – noi facciamo il resto” ha causato l’affondamento della Kodak. La nuoiva industria del digitale rappresenta il futuro della fotografia e della pellicola. Nonostante ciò, Kodak non sarà mai dimenticata. Ancora adesso, molti dei telefonini con videocamera sono integrati con tecnologia Kodak. Anche se questo sembra un po’ ironico.

In poche parole, quello di Kodak non è stato solo un “momento Kodak”. La rivoluzionaria compagnia di Eastman ci ha fatto sognare per più di un secolo e ci fara ancora provare delle belle sensazioni mentre guarderemo quei perfetti “momenti Kodak”.

 

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