La Fontana di Venere a Villa Borghese distrutta dai vandali COMMENTA  

La Fontana di Venere a Villa Borghese distrutta dai vandali COMMENTA  

Un nuovo atto vandalico, stavolta nell’area verde più famosa di Roma, Villa Borghese. Il bersaglio è stato la Fontana di Venere, il monumento realizzato nella prima parte del 1600 che si trova proprio alle spalle della Galleria Borghese.


Ad andare in frantumi è stato il polpaccio destro della Venere Medicea e la parte posteriore della veste che la ricopre.

Poca tutela per i beni di Villa Borghese, questa è la denuncia della direttrice della Galleria, Anna Coliva, che presuppone che la statua sia stata presa “a martellate”. “Di notte, questo luogo diventa terra di nessuno”, continua la Coliva, “Non c’è più nessuna sorveglianza, mancano telecamere e controlli e persino quell’unico deterrente che fino a qualche anno fa era rappresentato da un sistema di illuminazione attorno al museo è stato rimosso.

Oggi chiunque può entrare dentro la villa e fare ciò che crede. Col buio è un luogo intransitabile: i cancelli sono sempre aperti e il parco si trasforma in ricovero per barboni e balordi.

E’ un’assurdità. Manca la sicurezza. E invece servirebbe un sistema di vigilanza efficace, con controlli a tappeto tutta la notte”.

Ma a fare un’altra ipotesi, è il sopraintendente Roberto Broccoli.

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L’ipotesi è quella relativa a una lenta erosione dovuta al maltempo e alla neve dello scorso inverno, essendo la statua fatta di gesso ed essendo la copia dell’originale conservato al Museo Canonico. Ciò avrebbe provocato il distaccamento dei grossi frammenti.

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