La formazione professionale per adulti disoccupati COMMENTA  

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Ammontano a quasi 23 milioni di euro le risorse messe a disposizione dalla Provincia di Torino per i corsi di qualifica e di specializzazione rivolti ad adulti disoccupati e occupati. Sono finanziati con risorse del Fondo Sociale Europeo, dello Stato e della Regione, e coinvolgono ogni anno, distribuiti in più di 300 corsi, quasi 6000 allievi adulti in cerca di occupazione o che hanno necessità di riqualificarsi, rafforzando le competenze da spendere nel mercato del lavoro.

Le attività coprono tutto il territorio provinciale: i settori formativi spaziano dall’automazione industriale alla ristorazione, dai servizi d’impresa alla meccanica. Un’offerta formativa che risponde sia agli ambiti produttivi consolidati sia a quelli più innovativi.

“La nostra proposta formativa è definita sulla base di un’attenta analisi dei fabbisogni professionali” spiega l’assessore al Lavoro e ala Formazione professionale della Provincia di Torino Carlo Chiama, “condivisa con le parti sociali, le altre istituzioni locali, il mondo della scuola e quello del lavoro”.

I corsi si rivolgono a utenze molto diversificate per età, titolo di studio e condizione lavorativa, giungendo a coinvolgere tutta l’area del disagio sociale. Sono destinati a:
– adulti (maggiori di 25 anni) e giovani (maggiori di18 anni) disoccupati, qualificati, diplomati, laureati inseriti in corsi post qualifica, post diploma e post laurea
– adulti e giovani inseriti in corsi annuali o biennali mirati a una qualificazione o a una specializzazione o a un’abilitazione professionale o al rientro nell’istruzione secondaria superiore
– soggetti svantaggiati (giovani a rischio, minori e adulti detenuti, disabili, immigrati) coinvolti prevalentemente in percorsi di frequenza, più raramente di qualifica o specializzazione.

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“Gli interventi finanziati ci paiono una valida forma di contrasto alla crisi” aggiunge Chiama, “in grado di considerare i fabbisogni professionali delle imprese. Da un lato sperimentiamo percorsi formativi integrati con i servizi al lavoro, dall’altro programmiamo un’offerta flessibile e articolata”.
I risultati emersi dalle indagini regionali di follow up sugli allievi qualificati sembrano dare conferma della validità formativa dei percorsi. A un anno dal termine del corso più del 50% dei partecipanti è occupato: per quasi tutti si tratta di un lavoro dipendente o parasubordinato (prevalentemente a tempo determinato, con un contratto di apprendistato o di somministrazione); quasi un decimo ha avviato un’attività in proprio, e un altro 10% è costituito da soggetti che scelgono di continuare gli studi, inserendosi in altri percorsi formativi.
I nuovi corsi per disoccupati e occupati adulti sono consultabili sul Catalogo provinciale dell’Offerta Formativa all’indirizzohttp://www.sistemapiemonte.it/formazione_professionale/catal
Tutti i dati relativi ai corsi finanziati del Bando Obbligo di Istruzione nelle precedenti annualità e le indagini/approfondimenti sul tema sono presenti sulle pagine web dell’Osservatorio OIFP http://www.provincia.torino.gov.it/formazione/osservatorio/formaz_prof

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