La Fornero su mercato del lavoro ed esodati

Economia

La Fornero su mercato del lavoro ed esodati

Elsa Fornero
Elsa Fornero

La riforma del mercato del lavoro e il tema dei lavoratori esodati, continuano a caratterizzare la discussione sui temi economici. Come noto, l’accordo tra governo e partiti di maggioranza sembra aver trovato un punto di mediazione sul fatto che a dire l’ultima parola sull’eventuale reintegro dei lavoratori licenziati debba essere il giudice. Ora, però, la riforma approntata deve passare per il vaglio parlamentare e proprio a questo proposito Elsa Fornero, da Reggio Calabria, dove si trova per partecipare a un convegno della Fondazione Bellisario sull’occupazione giovanile, ha detto: “Finora abbiamo ricevuto critiche per ‘troppa incisività o ‘troppo poca incisività, ma su una cosa siamo decisi: andremo in Parlamento e se la riforma del lavoro non dovesse passare andremo a casa”. A molti, è sembrato un avvertimento alla maggioranza affinché nessuno pensi di poter ulteriormente ritoccare una legge che secondo qualche falco sarebbe già stata bocciata dai mercati.
L’altro tema, quello degli esodati, ha attirato sul ministero grandi critiche in questi giorni, soprattutto a causa delle stime fatte dal tavolo di lavoro predisposto dallo stesso, il quale ha limitato a circa 65mila i casi previsti, contro stime di fonte sindacale che porterebbero la cifra ad almeno quattro volte tanto.

Al proposito, il ministro il ministro ha scritto una lettera pubblicata oggi sul Sole 24 ore, nella quale ha affermato: “Non ritengo che si possa accusare Il ministro, né il ministero, della varietà di stime e quantificazioni di diversa che ha caratterizzato le ultime settimane alimentando, oltre all’ansia, la legittima preoccupazione delle persone. Né sarebbe stato appropriato, in attesa della valutazione ufficiale, correggere le cifre di volta in volta apparse sui giornali”.
Anche nel corso del convegno di Reggio Calabria, la Fornero ha voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe, con toni non proprio felici. Rispondendo alle affermazioni di Raffaele Bonanni, che accusa il governo di mettere la testa sotto la sabbia, ha infatti detto: “Le battute facili le lascio A quelli che ne hanno molte, io non ne ho, sono piemontese, abituata a lavorare anche a disprezzo delle battute sprezzanti che vengono fatte”, Anche quella sui piemontesi gran lavoratori, magari contrapposti ad altre regioni non altrettanto laboriose, va intesa come tale.

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