La Fornero vuole sanzionare l’uso improprio della flessibilità COMMENTA  

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Elsa Fornero
Elsa Fornero

E’ iniziato nella mattinata a Palazzo Chigi il summit tra governo e parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro. Al terzo vertice sulla riforma, sono presenti per l’esecutivo il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, il viceministro all’Economia, Vittorio Grilli, e il viceministro al Lavoro, Michel Martone.

Proprio la Fornero, ha dato un importante annuncio, riguardante una delle maggiori distorsioni del mercato del lavoro, quella flessibilità che tropo spesso si trasforma in precarietà: “Vogliamo introdurre sanzioni e controlli per l’uso improprio delle forme di flessibilità e del lavoro autonomo in forme subordinate”.  Il Ministro del Lavoro, ha poi aggiunto: “Ci sono troppe partite Iva, ma occorre evitare discontinuità’ e che migliaia di lavoratori finiscano in nero”.  A guidare la delegazione di Confindustria è il presidente, Emma Marcegaglia, accompagnata dal direttore generale Giampaolo Galli, mentre per Rete Imprese Italia c’è il presidente di turno, Marco Venturi.

Sembra invece accantonato, per il momento, il tema dell’articolo 18. Per fortuna, verrebbe da aggiungere, se si pensa che secondo le stime della Cgia di Mestra, le aziende “interessate” dall’articolo 18 sono solo il 3%. : su poco più di 5.250.000 imprese presenti in Italia, solo 156.500 circa hanno più di 15 addetti.

Mentre per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, il 65,5% è “coperto” dall’articolo 18: su quasi 12 milioni di operai ed impiegati presenti nel nostro Paese, quasi 7.800.000 lavorano alle dipendenze di imprese con più di 15 dipendenti, soglia oltre la quale si applica l’articolo 18.

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