La forza dei nervi distesi - Notizie.it

La forza dei nervi distesi

Inter

La forza dei nervi distesi

Tradizionalmente i vincenti possono dare lezione di stile, la riprova arriva dalle frasi che hanno visto protagonista il presidente della Juventus e l’allenatore della Roma.

Rispondendo alle affermazioni di Zeman, che sosteneva che l’inibizione di allenare per un tecnico dovrebbe essere estesa anche agli allenamenti settimanali, il presidente Agnelli puntualizzava che Carrera, allenatore juventino a Pechino, aveva vinto più trofei in una partita che il boemo in tutta la sua carriera.

A fronte di questa ennesima querelle bisogna purtroppo registrare che i dirigenti e i giocatori non hanno la necessaria lucidità per affrontare serenamente le competizioni; Agnelli ammirava lo spirito olimpico di Cammarelle che sebbene penalizzato aveva accettato sportivamente il verdetto dei giudici che avevano assegnato la vittoria all’avversario, chiaro il riferimento alla decisione del Napoli di disertare la premiazione di supercoppa.

A fronte di ciò però e facile ricordare che la stessa Juventus non ha mai accettato serenamente le decisioni del giudice sportivo nel processo del 2006 relativamente a calciopoli, perché questa difformità di veduta ?

Siamo abituati a pensare che i nostri problemi sono sempre I PROBLEMI, così facendo non abbiamo una visuale a 360° ma a 45° e molto spesso anche inferiore, la Juventus afferma che lei è stata derubata, se un’altra società però si lamenta dell’arbitraggio, allora la Juventus le ricorda lo stile olimpico ….

Un concetto deve comunque essere ben chiaro, non è un problema di Juventus, Roma, Napoli; riguarda tutte le società.

Galliani per anni prima dell’inizio del campionato dichiarava che non avrebbe mai rilasciato dichiarazioni sull’operato degli arbitri, salvo poi smentire clamorosamente le sue affermazioni non appena a suo giudizio gli arbitri stessi si rendevano colpevoli di errori, a suo giudizio, abnormi.

Ernesto Pellegrini, predecessore di Moratti, non voleva mai lamentarsi dell’operato degli arbitri, poi quando però esternava il suo pensiero andava a lamentare episodi che sinceramente molti fra gli stessi tifosi non riuscivano a comprendere.

Forse ci sono troppi interessi in gioco, però sarebbe veramente il caso che i dirigenti cerchino di comprendere ciò che accade, anche perchè le loro azioni, le loro frasi possono causare una spirale inarrestabile di odio fra le varie tifoserie.

Cereda Stefano

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.