La fragile bellezza del giorno COMMENTA  

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MONTEFOSCHI

 

Ernesto è un sessantenne. Da poco ha perso  la moglie, il grande amore della sua vita. Gli sono rimasti due figli, entrambi  sposati, e due nipoti.

Ernesto è un romanziere di successo. Ma ciò che gli è  capitato è definitivo, inammissibile, gli ha tolto il gusto della scrittura, la  voglia di raccontare gli altri, le altre vite.

Segue le vicende dei figli e dei  nipoti, così complicate e vorticose come tutte le esistenze di oggi, ma qualcosa  di insanabile se ne sta annidato dentro di lui.

Una brace. Fino a quando Ernesto  conosce un’amica di sua nuora. Una donna giovane e sensuale che inaspettatamente  riaccende in lui un senso delle cose che fino a quel momento si era assopito.  Capita, è in fondo solo uno dei mutamenti dello stare al mondo.

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Ma qui c’è  qualcosa di più. C’è uno scrittore che si è impedito di scrivere, un uomo che si  è impedito di amare. L l’amore torna a bussare alla porta, buttando all’aria  ogni impedimento. Come gestire allora l’opposizione fra il ricordo e l’onda  della vita che conosce soltanto il presente?

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