Da qualche anno, la Francia spaventa. Sarà forse la debolezza dei valori repubblicani, sempre meno capaci di affrontare n mondo globalizzato e senza frontiere? O si tratta semplicemente del risentimento di un ex-impero coloniale che vorrebbe mantiene il suo velo di arroganza ma trova difficile affrontare il gigante americano sul piano non solo economico ma anche culturale? Senza dimenticare le potenze emergenti che fanno capolino in questo quadretto della Mondialisation come Cina o India che spaventano la vecchia Europa priva di energia e con un’economia piuttosto acciaccata.
L’ultimo esempio della sconfitta della repubblica francese è legato ai suoi pregiudizi sull’Islam: l’annullamento a Lille di un matrimonio fra due maghrebini, su richiesta del marito. La ragione invocata è la questione della verginità. Contrariamente a quanto affermato prima del matrimonio, la moglie non era vergine. Un magistrato francese ne ha pronunciato cosi l’annullamento in perfetta applicazione della legge poiché, come recita il codice civile, in caso di menzogna su qualità essenziali della persona, il coniuge può chiedere l’annullamento del matrimonio. Avrebbe fatto differenza se la coppia fosse stata francese, bianca e cattolica? Un marito restituisce la merce perché non conforme e il giudice del XXI secolo, di un paese occidentale, vittima dei propri clichés, pronuncia un verdetto degno di un regime fondamentalista. Un divorzio sarebbe stato comprensibile ma un annullamento….
Si, la Francia dell’Illuminismo, la Francia di Voltaire – ma dove Voltaire, oggi penerebbe di fronte al sistema di giustizia del suo paese – La Francia della rivoluzione, dei diritti dell’uomo ( e della donna), della Comune di Parigi, degli intellettuali, è diventata una beffa.
Questo è uno dei commenti al caso di Lille, che ieri è arrivato perfino sul tavolo dell’Europarlamento dove, 150 parlamentari di destra e di sinistra hanno manifestato il loro dissenso con una lettera aperta al ministro della Giustizia francese, Rashida Dati (peraltro anche lei maghrebina e con un annullamento alle spalle) poiché “la verginità non può essere considerata una qualità essenziale della persona”.
Insomma, nel paese più musulmano e più laico d’Europa, le prove di convivenza non sono ancora finite.
Erika











