La Garden therapy entra in ospedale COMMENTA  

La Garden therapy entra in ospedale COMMENTA  

Ormai è scientificamente provato: stare a contatto con la natura è una vera cura contro l’obesità, la depressione, i problemi di cuore. Potare e concimare sono attività benefiche per la salute, la conferma arriva da uno studio della University of Utah (Usa), pubblicato sull’American journal of public health. Dalla ricerca, in particolare, è emerso che coloro che si dedicavano all’orto avevano una forma fisica migliore rispetto agli altri abitanti della cittadina di Salt Lake City.


Prendersi cura delle piante e coltivarle ogni giorno è un’attività che stimola fortemente l’autostima. Nelle persone che soffrono di disturbi di ansia, forte stress o depressione, questo tipo di impegno abbassa il livello di agitazione e la pressione sanguigna, regolarizzando il ritmo cardiaco, come se si entrasse in simbiosi con la natura.


Il contatto con la terra, la manipolazione e l’impegno nel prendersi cura di qualcosa crea un forte senso di sicurezza. La pratica del giardinaggio aumenta i livelli di serotonina con positive ripercussioni sull’umore, oltre a stabilizzare la pressione ed il ritmo respiratorio. La “Garden therapy”, insieme alle cure cliniche, è in grado di accelerare il processo di guarigione.


In Italia esistono diverse strutture ospedaliere nelle quali è possibile praticare la garden therapy. A Milano, per esempio, c’è l’ospedale Niguarda Cà Granda e l’Ospedale Sacco, mentre a Roma attività di questo genere vengono organizzate all’Istituto Regina Elena.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*