La Grecia è fallita o no? COMMENTA  

La Grecia è fallita o no? COMMENTA  

La protesta nelle strade di Atene
La protesta nelle strade di Atene

Insomma, la Grecia è fallita o no? In molti, ormai, se lo chiedono apertamente, dopo l’haircut sui titoli sovrani di Atene, che sancisce di fatto l’insolvenza della Grecia e impone agli investitori un perdita effettiva del 75% sul valore dei bond stessi. Un accordo che, non imporrà la liquidazione dei Credit default swaps, i derivati assicurativi che dovrebbero “pagare” proprio in caso di bancarotta. Il credit swap, è un contratto derivato in cui una parte si impegna a tutelare l’altra dalla impossibilità di recuperare un credito qualora un creditore faccia bancarotta. In questo caso, le banche americane, si erano fatte garanti del debito della Grecia. I creditori di Atene, ne avevano sottoscritti per 3,2 miliardi di dollari retribuendo così le banche per il rischio convinte di essersi messi al sicuro. Adesso, invece, salta fuori che L’International Swaps and Derivatives Association (Isda), che è l’ente regolatore supremo del settore, ha stabilito che i miliardi di Cds costruiti sulla Grecia non dovranno essere liquidati per il semplice fatto che quello sull’haircut è un accordo “volontario”. Tale è considerato, nonostante in realtà si tratti di un’intesa imposta di fatto in modo unilaterale (prendere il 20% o lasciare tutto quanto; chi sarebbe così folle da non prendere almeno poco rispetto a nulla?). In questo modo, gli investitori si sono ritrovati delle polizze, i Cds, perfettamente inutili.

E qui, arriva un altra domanda non da poco: se i Cds non sono polizze, avendo fallito apertamente nel loro scopo, cosa sono? La risposta stavolta è semplice: strumenti speculativi.

Il valore dei Cds sui titoli sovrani, infatti, oscilla di solito di 40/50 punti base al giorno. Nel giorno di venerdì, invece, il valore dei derivati assicurativi sulla Grecia era sceso da di 14 mila punti base.

In queste condizioni, chi sa muoversi sui mercato, può fare grandi guadagni. Se si pensa che i derivati sui debiti sovrani oggi esistenti, ammontano a 2.900 miliardi di dollari, si può capire come siamo in presenza di un gioco finanziario, fatto con soldi veri e sulla pelle dei cittadini di interi paesi.

L'articolo prosegue subito dopo

Che, magari, vengono chiamati a subire le conseguenze di questi giochi, come è successo per quelli ellenici, che si sono visti ridurre stipendi e pensioni, o licenziare dai posti di lavoro pubblici.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*