La Grecia riparte: banche aperte e Iva raddoppiata COMMENTA  

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La Grecia prova a ripartire dopo gli schiaffi dell’Eurosummit e le tensioni interne tanto al partito di governo Syriza quanto al parlamento tutto.

Il piano di salvataggio e lo sblocco del prestito ponte hanno consentito oggi la riapertura delle banche, ma resta il limite di prelievo di 60 euro per giorno, anche se, questa volta, tale limite è stato espresso in rapporto all’intera settimana (420 euro).

Ancora ferme le contrattazioni, con la Borsa di Atene che tiene chiusi i battenti, forse per evitare di affrontare vendite improntate a una selvaggia speculazione.


Il popolo greco, però, non può certo festeggiare, perché, al fianco di queste notizie positive, c’è quella dell’aumento dell’Iva, che quasi raddoppia, passando dal 13 al 23% su moltissimi prodotti (tra cui gli alimenti, i ristoranti e i taxi).

Il quadro si completa con la restituzione di 6,8 miliardi di euro a Bce e Fmi.


Ora il tema riguarda il discusso taglio del debito, sul quale Angela Merkel si è mostrata, per la prima volta, disponibile. Contrario, fino alla minaccia di dimissioni, il ministro Schaeuble.

Favorevole invece il Fmi, che da sempre considera la riduzione del debito greco come un passo fondamentale e necessario per salvare il paese.

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