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La Guerra di Eurolandia

Cronaca

La Guerra di Eurolandia

 

LA GUERRA DI EUROLANDIA

E’ arrivata la resa dei conti anche per la Francia, in questa guerra di Eurolandia, in cui nessuno ha avuto il coraggio di cambiare veramente le cose, se non qualche sommossa piazzaiola da teatrino grilliano in Italia.

Alcune sono più accese con i falò con i copertoni delle auto, per strade e piazze, in Spagna e in Grecia. Questa guerra non hanno bombe termobariche, non muoiono centinaia di civili, innocenti bambini, donne, uomini, mentre sono in fila a comprare il pane.

Questa è una guerra a colpi di spread e se lo spread sale arriva la crisi, arriva la povertà, qualche rivolta, e si continua a rimanere sempre più poveri, non solo di euro, ma della propria liberta.

Hanno invaso con la scusa del debito l’Italia, infatti vorrei che qualcuno mi spiegasse, spiegasse a tutti, come mai in un accordo comune di fondare una moneta e uno stato unico, ex novo, si decida chi deve pagare, quanto e chi riscuote! Quali alti criteri finanziari ed economici , durante gli incontri dei G8 o dei BilberberG, hanno scaturito la genialata, di Eurolandia.

L’ideona per depredare e invadere tutte le nazioni partecipanti, a colpi di spread, derubarle, comprarle le case, i monumenti, deprezzati, nel pieno della crisi e della recessione, a colpi di spread, come la bomba termo barica che quando esplode risucchia l’aria dai polmoni di ogni essere vivente nel giro del suo raggio.

Ma la cosa più divertente, a Eurolandia è il tabellone dei risultati delle partite del campionato europeo, con le squadre che vengono giudicate vincitrici dall’organizzazione boliviana, fascista, tedesca, già ampiamente nota per i loro gravissimi squilibri mentali, tutti documentati dai campi di sterminio.

Ma eccoli di nuovo a capo di una nuova organizzazione, cominciare a prestare soldi che ci servivano per entrare nella loro Eurolandia e colpirci con lo spread. Ecco i risultati, riforme e tagli per migliaia e migliaia di euro, vince chi perde, in questa guerra economica di Eurolandia, un’altra Africa bianca e chimicamente e mediaticamente ipnotizzata e controllata.

Ora è entrata in partita anche la Francia ormai sconfitta nella leadership dell’organizzazione di Eurolandia, dal potere termobarico dello spread della Germania, anche Hollande, socialista, il primo dopo Francois Mitterrand, sta per essere risucchiato dalla bomba, poche riforme, troppo pochi tagli, il Pil è ai massimo dell’euro zona, eccola, ha oltrepassato l’aria di rigore, si sta avvicinando alla porta, inesorabile verso il gol.

A meno che il signor Hollande non dimostri che è realmente impegnato a cambiare il futuro per suo Paese, ormai da 30 anni in forte accumulo di debito, a colpi di spread, con le riforme rigide e drammatiche che conosciamo, ma Il Signor Hollande non ha tempo per disinnescare la bomba che è stata sparata da Francoforte, il tiro in porta, dal cuore dell’Europa.

La Francia è stata inghiottita dalla bomba termo barica, gli effetti da qui ad un anno.

Dunque Grecia, Spagna, Portogallo, Italia, ora anche la Francia, moriremo tutti di fame, saremo sempre più poveri con una recessione che non finirà mai, perché illegittima, nella sua stessa esistenza, e perché serve ai genialoni dell’economia mononucleare selettiva, dei G8 e dei club BilberberG.

Doveva pur esserci una guerra in questo millennio a portare disperazione e caos nell’occidente lussureggiante e radioso, è la guerra economica di Eurolandia, senza troppi sforzi e morti, i suicidi non sono cosi significativi, le centinaia di vite che ogni giorno continuano a spezzarsi non sono sufficientemente significativi per i genialoni, altre pochi centinaia di persone, ma con i colletti bianchi e le auto della scorta, che paghiamo noi, la plebaglia indifesa.

Proprio dall’Argentina ci arriva un’altra sveglia, per chi ancora stesse sopito davanti al suo iphone o whatsapp, da comprare a rate abbonamento internet compreso, ovviamente.

L’ orologio Argentino, on.

Roberto Lavagna, chiamato il “ministro milagro” anche dai nemici, ci allerta, con dati alla mano contro la Germania, contro la Merkel che a colpi di spread nella odierna giornata, ha deciso di non inviare più i farmaci per le cure del cancro alla disobbediente e rivoluzionaria neroniana Grecia.

E’ solo l’inizio, è soltanto l’inizio. Mentre noi assistiamo attoniti e spaventati, dai fasulli scontri e dalle inutili polemiche della guerriglia della plebaglia indifesa contro le forze dell’ordine, che alla fine vorrebbe solo tornarsene a casa, nel calore della loro famiglia, a guardarsi in tv la partita di calcio degli europei e dei mondiali e festeggiare per la propria squadra, il proprio paese, ed esserne orgoglioso. Sentirsi addosso un’identità, una sovranità nazionale. Eurolandia finanziata dalla Bce a Francoforte, impedirà ogni sviluppo, ogni crescita, togliendo ai nostri paesi la libertà. La Fornero che piange da tre anni e che alla fine ha firmato e dichiarato che le riforme delle pensioni, del governo Monti erano necessari per compiacere i mercati finanziari, che altrimenti avrebbero devastato l’Italia a colpi di spread, con i pescecani appizzati, gli hedge funds, i gruppi privati di speculatori, tutto detto e firmato dal Ministro del Lavoro Elsa Fornero.

Lo Stato non esiste più, ci sono solo i mercati di Eurolandia che violano la Costituzione. Il nostro presidente della repubblica è in stato comatoso. Hanno depositato centinai di denunce alle Procure italiane, ma nessun magistrato apre un fascicolo di inchiesta, nessuna luce in fondo al tunnel.

IL CAOS – Perche la polizia contro la gente? Perche la tecnologia del controllo perche?

Perche la rivolta del popolo? Perche le scie chimiche? Perche una società disumanizzata?

Evidentemente non sappiamo ancora che siamo noi ad avere il vero potere!

Simona Pagliarini

4 Commenti su La Guerra di Eurolandia

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Simona Pagliarini 62 Articoli
Giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è propaganda. (Horacio Verbitsky) Simona, laurea in Psicologia presso l'Università di Roma La Sapienza Giornalista-pubblicista di politica interna, estera e cronaca, scrittrice Amo l'amore, scrivere, il mare, la neve e la vita
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