La guerra, sconfitta dell’uomo COMMENTA  

La guerra, sconfitta dell’uomo COMMENTA  

La guerra è una follia umana,uccidere per vendetta,far tanti morti per vendicare attentati terroristici. Gente inerme, indifesa che ha come unica colpa quella di appartenere a questa o quella porzione di mondo.

L’orrore dell’ultimo conflitto mondiale riemerge nella mente degli uomini,guerra equivalenza descrittiva della sconfitta dell’uomo moderno. Tutto viene deformato dall’orrore del sangue sparso in nome dell’arroganza e della consapevolezza della superiorità bellica di un popolo su di un altro.

Anche la Guerra Fredda è stata sentita con trepidazione dall’opinione pubblica,missili puntati contro i paesi avversari. Follia dell’uomo moderno.
La guerra trama contro tutti,giocattoli di guerra dati alle nuove generazioni per gioco.Le nuove leve debbono essere messi a conoscenza delle testate nucleari che le superpotenze hanno dislocato in luoghi talvolta poco sicuri. Guerra diplomatica di delegazioni che spesso sfocia in conflitti reali,morte e distruzione si susseguono imperturbabili nel cupo susseguirsi temporale.

La cultura politica deve metterci in guardia dalle derive totalitarie,della belligeranza contro tutto e tutti. Le Aziende belliche brindano alla borsa di Wall Street che le premia,con enormi rialzi.

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Le crisi di lieve entità vanno risolte con la ragione e la mediazione diplomatica e debbono portare i contendenti ad una ragionevole soluzione,nessuno può prevalere con l’inganno o la sopraffazione.
Il terrorismo internazionale va colpito alla radice,devono essere messe in luce le fonti finanziarie di sussistenza,vanno isolate fazioni fanatiche incontrollabili. Le nazioni più agiate debbono aiutare i paesi poveri con la cooperazione internazionale,per evitare che prendano piede regimi militari che fanno dell’odio etnico fondamenta delle proprie fortune.
Lottare contro lo sfruttamento dei popoli meno fortunati significa lottare contro lo sviluppo insensato che punta solamente al profitto. Non viene garantita alla popolazione sfruttata nessuna contropartita economica dignitosa di condizioni di vita che rispettino i diritti universali dell’essere umano.
In Cina le misure di protezione sociale e le condizioni di lavoro sono precarie,nessuna garanzia di vita decente viene riservata al proletariato. Progresso significa talvolta regresso sociale;istruzione e welfare sono riservate alla classe dirigente e a chi è posto nella stanza dei bottoni. Il popolo soffre la fame e vive in condizioni sociali precarie.
Il progresso,talvolta, è una becera speculazione di chi cerca nel “business” un guadagno sicuro. Capitali che si moltiplicano per far sì che la speculazione prevalga sull’equità sociale ed umana.
In Italia pecchiamo,forse, di protezionismo, le merci dei paesi meno fortunati sono assoggettate ad una serie impressionante di dazi,che impoveriscono chi è già povero.
Lottare contro lo sviluppo selvaggio significa lottare contro chi sfrutta legislazioni meno progredite delle nostre. La libertà individuale deve prevalere contro ogni forma di costrinzione e condizionamento psicofisico. La libertà è il perno della modernità. La cultura può cristallizzarsi in un automatismo che imprigiona l’uomo moderno,liberarsi dalle costrizioni significa liberarsi dalle utopie.La forza umana si sviluppa e muta in relazione alla forza mediatica, frontiera della comunicazione,terreno fertile per entrambi gli schieramenti politici. Isolarsi dalla degenerazione,forse un po’ autoritaria significa dare vita alla cosa nuova.

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