La Juve fa tredici, ma non esulta: il Milan scappa via COMMENTA  

La Juve fa tredici, ma non esulta: il Milan scappa via COMMENTA  

Ora il sorpasso è effettivo. Un mese dopo la vittoria di Udine, fondamentale anche solo per le modalità in cui è arrivata, il Milan festeggia il primato solitario, a prova di recuperi: a Bologna infatti la Juventus non va oltre il solito pareggio, il quinto nelle ultime sei partite, il tredicesimo stagionale, tante quante le vittorie. Numeri che da soli esemplificano le difficoltà della squadra di Conte nel continuare a tenere in vita il sogno-scudetto: pur mantenendo l’imbattibilità, infatti, i bianconeri scivolano a -2 dalla squadra di Allegri e considerando anche come sono andate le cose a livello di gioco nello scontro diretto il vantaggio del Diavolo sembra ben più consistente di quanto dica la classifica. Certo la stagione è ancora abbastanza lunga e l’incognita-Champions potrebbe pesare sulle gambe dei rossoneri, quindi la Juve fa bene a continuare a crederci ma occorrerà buttare un occhio anche dietro dove la Lazio è in agguato. I biancocelesti, rispetto alla Juventus, non hanno magari i picchi di gioco spesso toccati da Pirlo e compagni ma in compenso trovano con molta più facilità la via della rete.


Un difetto emerso anche al Dall’Ara dove un Bologna tonico strappa un punto più che meritato. I rossoblù si sono travestiti per una sera da Milan: proprio come i rossoneri, infatti, la squadra di Pioli ha affrontato la Juventus sul piano del ritmo, pressando altissimo per almeno 60’ in modo da disturbare la costruzione del gioco dalla difesa e costringere gli avversari ad improduttivi lanci lunghi. Ogni juventino era accerchiato da almeno tre bolognesi, pronti poi a fiondarsi nelle ripartenze sfruttando le incertezze di un reparto incerottato: così, al primo e di fatto unico, vero tiro in porta della partita, il Bologna passa al 17’ quando Ramirez vede nello spazio Di Vaio, l’attaccante, sempre abilissimo sulla linea del fuorigioco, approfitta di un movimento sbagliato di Lichtsteiner per presentarsi davanti a Buffon e superarlo con un morbido rasoterra. Partita in salita per Conte: Vucinic è il solito oggetto misterioso, che fallisce facili stop e sembra fuori dalla partita, così solo Pepe dall’altra parte costruisce qualcosa di buono ma la squadra viene sempre meno nell’ultimo passaggio ed è troppo lenta nel far circolare palla.


Le cose cambiano di poco nella ripresa fino a quando il Bologna non dà qualche segno di stanchezza: al 14’ imbucata da campione di Pirlo per Vucinic ed il montenegrino s’inventa un pallonetto vincente sull’uscita di Gillet andando a segno contro il Bologna come all’andata. L’inerzia della gara si sposta ma il Bologna tiene botta e la Juventus, pur migliorando nel gioco, costruisce pochi pericoli. Il più significativo è una conclusione sottomisura di Lichtsteiner salvata da Gillet che poi si supera sulla ribattuta di Marchisio. Neppure i subentrati Quagliarella e Giaccherini, mandati in campo dal vice Alessio vista l’espulsione per proteste di Conte, danno la svolta. Nel finale anzi arriva l’espulsione anche per Bonucci: a Genova il solo centrale a disposizione sarà Caceres. Ecco perché sognare oggi è un po’ più difficile.

Bologna-Juventus 1-1

Marcatori: 17’ Di Vaio; 59’ Vucinic

Bologna: Gillet; Raggi, Portanova, Antonsson; Garics (66’ Pulzetti), Mudingayi, Perez, Rubin (87’ Belfodil); Ramirez, Diamanti (66’ Kone); Di Vaio. (Agliardi, Cherubin, Sorensen, Taider). All.: S. Pioli.

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Juventus: Buffon; Lichtsteiner, Caceres, Bonucci, De Ceglie; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pepe (85’ Padoin), Borriello (78’ Quagliarella), Vucinic (78’ Giaccherini). (Storari, Elia, Matri, Del Piero). All.: A. Conte.

Arbitro: Banti (Livorno)

Ammoniti: Bonucci, Pirlo, Perez, Ramirez, Portanova e Vidal.

Espulsi: Conte al 77’ per proteste e Bonucci all’84’ per doppia ammonizione.

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